Commessi e operai generici, boom delle assunzioni a tempo

06/08/2014   (Il Sole 24 Ore)

LE AZIENDE milanesi che assumono cercano soprattutto commessi e aumenta sensibilmente ( più 21 per cento rispetto al primo trimestre dell`anno) chi lo fa attraverso i contratti interinali. È il bilancio dell`ultima edizione dell`osservatorio Assolombarda, realizzato in collaborazione con le agenzie per il lavoro private. Il contesto della disoccupazione – quella giovanile in primis e sia a livello nazionale che a livello locale – resta negativo, ma anche la qualità del lavoro e quella dell`inquadramento contrattuale non sembra andare meglio. Il gruppo professionale degli "addetti al commercio" (i commessi, appunto) ha assorbito quasi il 45 per cento delle richieste di assunzioni alle agenzie del secondo trimestre del 2014. A distanza si colloca il personale non qualificato (17,2 per cento ). Poi a seguire i tecnici (13,4 per cento), i conduttori di impianti ( 10 per cento ), gli impiegati esecutivi ( 9,8 ) e gli operai specializzati ( 5,5 ). Oltre ai dati quantitativi, l`Osservatorio ha messo sotto osservazione anche la reperibilità delle figure professionali: le agenzie hanno segnalato che le maggiori difficoltà sussistono nel trovare tecnici in campo ingegneristico e alcune figure specializzate appartenenti alla categoria degli operai specializzati. «Pur scontando l`effetto della stagionalità – dice Mauro Chiassarini, vicepresidente di Assolombarda con delega al lavoro e all`occupazione – la crescita del 21 per cento del lavoro intermediato rappresenta un dato di un certo rilievo la cui evoluzione seguiremo con attenzione».
Numeri che non fanno saltare di gioia i sindacati. «Di solito si assume in questo modo spiega Giorgio Ortolani della Filcams Cgil milanese – quando non si ha certezza del futuro dell`azienda. Ovviamente preferiremmo contratti con più garanzie, perché sul fronte retributivo le differenze tra contratti diretti e contratti mediati sono minime. Però nel secondo caso per il lavoratore l`incertezza e il senso di precarietà è molto forte». Spesso ne fanno ampio uso anche aziende e marchi di primo livello. Eataly ad esempio, in fase di apertura del nuovo store all`ex teatro Smeraldo, su 280 persone ne ha assunte 240 attraverso contratti interinali. C`è poi un `altra spiegazione sul perché si richiedano così tanto "addetti alle vendite": il contratto del terziario è il più flessibile rispetto agli altri e per questo spesso viene utilizzato anche in ambiti diversi da quello naturale.