Commessi «associati» a 640 euro

28/11/2011

La nuova forma di contratto per il tour de force natalizio La Cgil invita a non accettare

Salerno – «Il settore più colpito è sicuramente il commercio. Non si parla più di stipendio ma di «compartecipazione agli utili», una percentuale che si traduce in zero assoluto visto che in particolar modo qui al Sud e a Salerno, gli utili sono bassissimi. Ai commessi in tasca arriva poco più che qualche spicciolo». È la descrizione di un`altra piaga preoccupante che sta minando il mondo del lavoro, ne parla Franco Petraglia, segretario generale Cgil Salerno. «Il contratto di associazione annulla tutte le forme di tutela del rapporto di lavoro, non c`è nessuna forma di garanzia per chi lavora – spiega Petraglia – e vi è la possibilità di fare ricorrerso alle vertenze sindacali». Ieri a piazza dei Caduti di Brescia col segretario generale di Cgil Salerno c`erano Nidil Cgil e Filcams Cgil provinciali. Sono queste associazioni di categoria che stanno lanciando l`allarme. Un allarme che cresce soprattutto in concomitanza del periodo pre -natalizio, quando nei negozi si affollano i clienti desiderosi di fare regali e regalini e 1` esigenza di avere più personale porta alla «compartecipazione degli utili». Sotto il luccichio delle luminarie e nell`entusiasmo del periodo si nasconde quindi l`ennesimo abuso contro i lavoratori. Allora Nidil e Filcams gridano «Dissocia- ti», la campagna nazionale che ieri ha distribuito volantini e gadget in tutta Italia. A Pastena ieri i curiosi erano in molti. C`erano persone «che siamo peggio dei precari», dicendo che forse sarebbe stato meglio un contratto part time o a progetto che la «compartecipazione». Una formula che prevede il diritto ad una partecipazione agli «utili» e alle «perdite» della propria impresa, dietro il corrispettivo di un apporto in termini di lavoro da parte dell`associato. I sindacalisti ieri hanno fornito quelle informazioni che spesso vengono omesse dai datori di lavoro. Spesso i vantaggi sono esclusivamente per l`associante, cioè per l`azienda, che sostiene costi molto più bassi.
In provincia di Salerno stanno crescendo i casi di utilizzo di questa tipologia di rapporto di lavoro. «L`azienda gode della massima flessibilità circa il rapporto di lavoro, risparmia sul versamento dei contributi previdenziali e può retribuire il lavoratore a suo piacimento. Alcuni dati ci segnalano che un associato in partecipazione nella provincia di Salerno in media ha uno stipendio mensile pari a 640 euro – spiega dalla segreteria provinciale di Nidil Antonio Capezzuto – Il nostro obiettivo è quello di raccogliere quante più segnalazioni di contratti esistenti di questo genere per poter avere un quadro chiaro e definito sul territorio, per poi agire per evitarne gli abusi».