“Commesse” Il parere di Confcommercio e Adecco

19/03/2007
    supplemento di mercoledì 21 febbraio 2007

      Pagina 2 – Argomenti

        Commesse
        Giovani, in nero, sottopagate…
        di Carmen Morrone

        il parere

          Confcommercio
          «La flessibilità può stroncare la slealtà»

            Di fronte ai racconti di lavoro nero abbiamo interpellato Confcommercio. Francesco Rivolta, è il presidente della Commissione sindacale Confcommercio, nonché presidente del Gruppo Standa. «Ci sono commercianti che si comportano male, che esercitano l’attività con principi di slealtà. La sleale concorrenza va stroncata». Come? «Non siamo deputati a questo, la nostra è un’organizzazione di categoria. Posso dire che la flessibilità aiuta le imprese anche a un corretto rapporto con il lavoratore. Preoccupa sentire equiparare la flessibilità al precariato, per il quale servirebbero degli ammortizzatori sociali». Il contratto nazionale per il commercio è scaduto e proprio in questi giorni sono in corso le trattative per il rinnovo. La versione 2003-2006 prevedeva contratto di apprendistato, contratto di inserimento, contratto a tempo subordinato a tempo indeterminato e determinato anche nelle modalità part-time – prevista quest’ultima per le donne e gli studenti lavoratori – e contratti di somministrazione. Sul prossimo Rivolta non si sbilancia, ma annuncia: «Il 28 febbraio sui temi del nuovo contratto del commercio si terrà un seminario a cui parteciperanno il ministro del Lavoro, i sindacati ed esperti della contrattazione come Maurizio Sacconi e Tiziano Treu. Vogliamo che si arrivi a un contratto trasparente e che dia risposte ai consumatori». Ai giovani cosa si sente di dire? «Del milione di addetti alla vendita, il 13% ha un contratto di lavoro subordinato. Nel comparto commercio in genere ci sono più di due milioni di dipendenti. I datori di lavoro devono sempre più capire che il servizio al cliente è un valore aggiunto. La commessa fa parte dell’intero sistema del terziario». (C.Mor.)

              l’agenzia

                Adecco
                «Nel 2006 firmati 14mila contratti
                Le richieste arrivano fino a 35 anni»

                  Ogni anno sono migliaia le persone che trovano lavoro come addetto alla vendita attraverso le società di somministrazione. Adecco Events&Promotion l’anno scorso ha firmato 14mila contratti, di questi il 70% sempre con persone diverse, il 30% sono stati rinnovati. «Assumiamo anche per un solo giorno», racconta Annarita Maiocchi responsabile selezioni Adecco Events&Promotion, che aggiunge: «Questo avviene se la ditta è nostra cliente e abbiamo un rapporto costante». Difficile che un commerciante si rivolga una tantum o per poche volte all’Agenzia di somministrazione che ha un costo per il servizio che offre. Un contratto di somministrazione per commesso in media dura 20 giorni. «La paga oraria è di 7,32 euro lordi/ora. Si entra con un V livello, quello più basso, con 1.230 euro lordi. Il contratto di somministrazione è formato tra noi e il lavoratore che noi appunto forniamo alla ditta. Durante il lavoro si applicano le regole previste dal contratto nazionale del settore di riferimento, nel caso dei commessi quello del commercio». Ci sono un paio di cose che gli aspiranti commessi devono sapere: «Conoscere la lingua inglese, intendo ascolto personale e al telefono e ovviamente parlarlo in maniera fluente. E devono mettere in conto di lavorare il sabato e la domenica, in quest’uiltimo caso è riconosciuta una maggiorazione della paga». Nella ricerca di un lavoro abbiamo riscontrato che avere 40 anni è un ostacolo. «È così . ammette Annarita Maiocchi -. Le richieste si fermano ai 35 anni per la commessa generica per avere a disposizione persone senza o con pochi carichi di famiglia. La giornata di lavoro è infatti di otto ore. Da noi il part time è piuttosto raro». (C.Mor.)