Commesse agitate, nel commercio è tempo di scioperi

30/06/2004

      CESENA

        30 giugno 2004
      IL CASO
      Il 2 e il 3, salvo revoche
      Commesse agitate, nel commercio è tempo di scioperi
      di Massimo Fellini

      E’ ancora doveroso usare il condizionale (ieri infatti il tavolo delle trattative tra sindacati e Confcommercio era sul punto di riaprirsi), ma intanto sono confermate le 8 ore di sciopero nazionale nel settore del commercio: ad annunciarlo sono i sindacati (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) per le giornate di venerdì (per chi lavora dal lunedì al venerdì) e sabato (per chi lavora dal lunedì al sabato).

      Braccia incrociate, quindi, anche nel comprensorio cesenate, da San Piero a Cesena, alla riviera (attività turistiche escluse), a Savignano. In ballo c’è il rinnovo del contratto; l’accordo pareva quasi raggiunto quando i rappresentanti della grande distribuzioni hanno posto il loro stop. Tutto da rifare, quindi.

      Oggi una commessa di quarto livello nel settore del commercio percepisce uno stipendio lordo di 1.172,75 euro mensili (dei quali il 75% è netto). I sindacati stanno trattando affinché ci sia un aumento di 125 euro.

      Oltre agli stipendi, però, la trattativa riguarda tanti altri aspetti riguardanti la flessibilità, in un ambito definito dal responsabile commercio Cgil di Cesena, Romano Fantini, «un settore di frontiera con pochi diritti e poche tutele. Puntiamo dal 60 al 100% delle adesioni là dove siamo più radicati — prosegue Fantini — ovvero nella grande distribuzione (ndr: cioè negli ipermercati e nei supermarket)». E’ invece possibile che nelle attività più piccole, come i negozi, l’adesione sia inferiore in quanto è inferiore la tutela sindacale. E la stessa Cgil ricorda che in passato sono state segnalate indebite pressioni su singoli dipendenti. Le 8 ore di sciopero si inseriscono in un pacchetto totale di 24 ore. Altre 8, a livello locale, dovrebbero prevedere anche un picchetto all’ingresso della Confcommercio.

      MACERATA
      30 giugno 2004

      Per un giorno niente acquisti
      Solidarietà con i dipendenti»

      MACERATA — Il 3 luglio scioperano i dipendenti del settore commercio, in particolare quelli della grande distribuzione. E i sindacati invitano i cittadini a boicottare quel giorno gli acquisti, in segno di solidarieta verso la categoria.
      I rappresentanti dei dipendenti ricordano che «dopo giorni di intenso confronto tra le segreterie nazionali di Filcams-Cgil, Fisascat -Cisl, Uiltucs-Uil e Confcommercio, le trattative si sono improvvisamente interrotte. I rappresentanti della grande distribuzione si sono distinti nell’assumere le posizioni più oltranziste contro le soluzioni negoziali prospettate sperando di poter avere, attraverso il rinnovo del contratto, ulteriori flessibilità non compatibili con condizioni di lavoro dignitose e rispettose dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti».

      Il contratto dei dipendenti delle aziende del commercio — rilevano le organizzazioni sindacali — è scaduto da 18 mesi. «Le trattative si sono improvvisamente interrotte il 25 giugno dopo giorni di intenso confronto con la Confcommercio che avevano portato alla scrittura di testi condivisi. Ma la Confcommercio, nel verificare con le proprie associazioni l’esito del negoziato, è stata da queste smentita e contestata. Molte grandi imprese si sono illuse pensando di poter avere, col rinnovo del contratto, ulteriori flessibilità del lavoro non compatibili coi diritti dei lavoratori».