COMMERCIO:TORINO, PRESIDIO SINDACALE ORGANIZZATO IN CENTRO CITTA’

05/11/2007

5 novembre 2007

COMMERCIO:TORINO, PRESIDIO SINDACALE ORGANIZZATO IN CENTRO CITTA’

Domani, 6 novembre 2007, le segreterie di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL di Torino hanno convocato l’attivo unitario delle delegate e dei delegati del Commercio-Terziario e Servizi presso il presidio sindacale organizzato in centro città, in Via Garibaldi 23, dalle 10 alle 13, a due passi dalla sede del Comune di Torino e della Giunta Regionale del Piemonte.

L’iniziativa – scrivono le segreterie – serve in primo luogo a promuovere lo sciopero che anche a Torino come in tutto il territorio nazionale si terrà, per tutto il turno di lavoro, il 16 e il 17 novembre p.v. Uno sciopero necessario per riconquistare il tavolo della trattativa per il rinnovo del CCNL (scaduto il 31 dicembre scorso) abbandonato dalla delegazione delle imprese per la prima volta nella storia delle relazioni sindacali di questo settore, adducendo motivazioni inaccettabili, tese a negare per le lavoratrici e i lavoratori del settore il diritto al rinnovo contrattuale, ad un salario adeguato all’aumento del costo della vita a contratti meno precari, nella durata e nei diritti”

“I 78 euro e la parte normativa che abbiamo presentato in piattaforma sono appena sufficienti per raggiungere questi obiettivi – proseguono. L’indisponibilità a trattare deve cessare. Lo diciamo da un territorio che da anni ormai non produce la necessaria contrattazione integrativa territoriale per la continua indisponibilità di ASCOM e il silenzio delle istituzioni”.

Il presidio, che vedrà la presenza di un gazebo e delle bandiere di tutte e 3 le OOSS, sarà anche l’occasione per sensibilizzare e informare anche i lavoratori delle piccole imprese sulla situazione delle relazioni sindacali in atto e sul difficile momento che richiede la partecipazione di tutti allo sciopero.

Ma anche sensibilizzare i clienti e l’opinione pubblica della Città per denunciare chi in questo momento sta violando le regole democratiche del confronto e della contrattazione tra parti, cioè le imprese.