Commercio verso l´intesa separata

21/06/2004

      sabato 19 giugno 2004

      Pagina 27 – Economia

     
     
      IL CONTRATTO
      Commercio verso l´intesa separata


      ROMA – Accordo separato in vista per il contratto del commercio, scaduto da 18 mesi e che coinvolge un milione e mezzo di lavoratori. Cisl e Uil vogliono arrivare lunedì prossimo alla firma con la Concommercio di Sergio Billè, mentre la Cgil chiede una pausa fino a giovedì e, per il momento, abbandona il tavolo. Nel momento in cui le tre confederazioni tentano di riprendere il cammino unitario, il commercio rischia di scombinare i piani. Anche perché non manca chi, nella Cgil, nutre il sospetto che l´affondo di Cisl e Uil sul commercio (prima del voto di domenica i tre sindacati di categoria procedevano uniti) abbia come vero obiettivo quello di accelerare la discussione sul nuovo modello contrattuale. Viceversa Cisl e Uil accusano la Cgil di veti incomprensibili. Tutto questo mentre si avvicina la riunione delle segreterie unitarie convocata per mercoledì prossimo.
      Lo scontro tra Cgil e Cisl-Uil non è tanto sui soldi (la richiesta è di 130 euro, dei quali 75 per il biennio che si va concludendo, oltre ai 14 euro già anticipati, e 500 di una tantum), quanto piuttosto sulla struttura contrattuale. I tre sindacati sono d´accordo nell´anticipare dentro questo accordo il prossimo biennio economico (mancano solo 6 mesi all´apertura del prossimo contratto), ma la Cgil chiede che sia confermata la verifica per il recupero della differenza tra inflazione reale e inflazione programmata per il 2003-2004 (Cisl e Uil non lo giudicano necessario) per la «piena applicazione» dell´accordo del 23 luglio ´93. In caso contrario, dice Nicoletta Rocchi, «quell´accordo verrebbe scardinato». Insomma, se non si fa la verifica, il contratto diventa quadriennale anche nella sua parte economica.
      (r.d.g.)