Commercio, torna la fiducia

03/05/2004


    sezione: ECONOMIA ITALIANA
    data: 2004-05-01 – pag: 18
    autore: R.R.

    C ONGIUNTURA In marzo l’indice Isae risale ai massimi dal gennaio 2003: bene il dettaglio
    Commercio, torna la fiducia
    Si attenuano i timori sull’inflazione mentre migliorano le attese sulle prospettive nei prossimi mesi
    ROMA • A marzo il clima di fiducia delle imprese del commercio mostra segni di vivace recupero, in particolare nella grande distribuzione, secondo l’inchiesta dell’Isae su un panel di circa mille imprese della piccola e grande distribuzione, che evidenzia una risalita dell’indicatore ai valori massimi dal gennaio 2003 dopo il calo evidenziato in febbraio. Il numero indice che sintetizza il clima di fiducia delle imprese del commercio al minuto — spiega l’Isae — è salito, al netto dei fattori stagionali a quota 99, dal 92,1 di febbraio, «grazie soprattutto a un’evoluzione decisamente positiva dei giudizi e delle aspettative sull’andamento delle vendite». Risultano «molto incoraggianti — prosegue l’Istituto — le previsioni a breve termine sia circa le dinamiche future degli ordini, sia sull’evoluzione del mercato del lavoro». Quanto ai prezzi, gli intervistati dichiarano di aver colto un’attenuazione delle spinte inflazionistiche e, al contempo, di non voler modificare nel corso dei prossimi tre mesi i propri listini. Disaggregando per tipologia distributiva, segnali decisamente positivi — riferisce ancora l’Isae — sono emersi dalle imprese della distribuzione moderna, il cui indicatore, al netto della componente stagionale, è salito a 98 (da 88,3 di febbraio). Significativi anche i segnali provenienti dagli operatori della distribuzione tradizionale, il cui indicatore destagionalizzato è infatti cresciuto da 93,3, in febbraio, a 99,3. Nel settore dei servizi di mercato, invece, la fiducia segna ad aprile una lieve flessione. L’indice grezzo è sceso a quota 10, da 12 di marzo.
    Le valutazioni degli operatori secondo l’Isae sono influenzate da previsioni negative sulla tendenza generale dell’economia e dal ridimensionarsi delle aspettative sulla domanda; segnali di ripresa provengono invece dai giudizi sugli ordini. Il peggioramento del clima interessa in particolar modo i servizi finanziari, caratterizzati da giudizi negativi sugli ordini; nei servizi alle imprese l’indice torna invece a crescere, dopo un trimestre in calo, grazie al miglioramento dei giudizi e delle aspettative sulla domanda; diminuisce la fiducia nei servizi alle famiglie.
    Anche il quadro territoriale si presenta eterogeneo: il clima di fiducia diminuisce al Centro e al Sud, in seguito al peggioramento delle aspettative su ordini ed economia; sale invece nelle regioni settentrionali (Nord Ovest e Nord Est) nelle quali prevalgono giudizi favorevoli sulla domanda. La maggior parte delle imprese intervistate segnala in ogni caso un miglioramento sia dei giudizi, sia delle aspettative, sull’occupazione, recuperando in parte il calo registrato il mese scorso.