Commercio, sfida ai giganti

31/05/2001

Il Sole 24 ORE.com


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    Distribuzione
    Le rappresentanze Ue delle piccole e medie imprese creano un’associazione da 600mila miliardi

    Commercio, sfida ai giganti
    Conad, Sigma, Esselunga e Selex partecipano per l’alimentare – Euronics ed Expert nel «non food»
    Vincenzo Chierchia
    BRUXELLES. Grande alleanza europea nell’ambito della distribuzione associata. Le catene alimentari raccolte nell’Ugal e quelle specializzate in numerosi settori non food, rappresentate dall’Ive, hanno annunciato ieri la nascita della "nuova Ugal", un’organizzazione che rappresenta circa 270.644 imprese commerciali cui fanno capo 347.113 negozi. Per un giro d’affari alla vendita di 321 miliardi e 700 milioni di euro, pari a oltre 600mila miliardi di lire in tutta Europa. Nell’ingrosso le aziende della nuova organizzazione gestiscono un giro d’affari di 192 miliardi e 106 milioni di euro (circa 400mila miliardi di lire). Nel complesso le aziende che fanno capo alla nuova organizzazione danno lavoro a circa due milioni e 49mila addetti in tutti i Paesi europei.
    Alla Ugal fanno riferimento le principali organizzazioni europee della distribuzione associata in campo alimentare come Ica in Svezia, Kesko in Finlandia e Sisteme U in Francia, Conad e Sigma in Italia, Edeka in Germania e varie altre organizzazioni in Spagna e Portogallo. Per quanto riguarda Ive, si tratta di una organizzazione complessa che raggruppa, a livello europeo, distributori impegnati in numerosi settori, dal mobile alla installazione di apparecchi elettrici, dalla rivendita di occhiali al bricolage, alle apparecchiature per ufficio e ai materiali per l’edilizia.
    La nuova organizzazione rappresenta il tentativo, come ha specificato Peter Dettmann presidente di Ica e attualmente anche di Ugal, di costituire in Europa una grande piattaforma di sviluppo, di circolazione di know-how all’interno della distribuzione associata ossia della distribuzione basata su i piccoli imprenditori. Una base che potrà servire anche per alleanze di tipo commerciale e operativo.
    La nuova Ugal si pone anche come rappresentante nei confronti della Commissione europea per tutte le questioni aperte che riguardano lo sviluppo del sistema distributivo in Europa nei prossimi anni. All’interno di questo sistema, sempre per quanto riguarda l’Italia, i capisaldi sono Conad, Sigma e anche tutto il polo che fa capo a Emd. A questa ultima sigla in Italia sono associati i gruppi Selex ed Esselunga. Per quanto riguarda l’area non food alla nuova organizzazione fanno capo gli associati italiani di Euronics, Big-Mat tramite Euro-Mat, Expert tramite Expert International e Intersport.
    All’interno di questa grande alleanza la Ugal ha siglato un accordo di cooperazione anche con l’organizzazione europea Zgv-Gkh per uno sviluppo di attività sinergiche nell’ambito della prestazione di servizi per lo sviluppo delle piccole e medie imprese commerciali nel Vecchio Continente.
    «È importante la sfida per la distribuzione associata — commenta Camillo De Berardinis, amministratore delegato Conad e vicepresidente Ugal — in quanto si tratta di un passo importante nell’ambito dell’evoluzione del settore distributivo in Europa e che fa anche da contraltare al peso dei colossi della grande distribuzione su base multinazionale. Lo sviluppo di queste alleanze su base allargata rappresenta anche la condizione per nuove partnership su progetti mirati tra le imprese».
    Numerose le sfide da affrontare nei prossimi mesi in Europa, come ha spiegato Dettmann. Le questioni aperte riguardano innanzitutto l’arrivo dell’euro. In questo caso, nell’ambito Ugal, si è presa una posizione di monitoraggio costante delle esigenze di rappresentanza delle piccole e medie imprese commerciali ed è stata ribadita l’importanza della disponibilità della nuova moneta onde evitare problemi all’inizio del gennaio del prossimo anno. Altri temi riguardano poi le decisioni che la Commissione europea si appresta a prendere in relazione agli accordi orizzontali tra imprese e alla determinazione specifica in tema di concorrenza applicata al settore distributivo.
    In particolare la questione sulla quale l’Ugal intende battersi è di promuovere al massimo le alleanze tra imprese, cercando il più possibile di alzare a, livello europeo, la soglia di attenzione fissata dalle autorità Antitrust e che è sul 15% delle quote di mercato. È una questione particolarmente spinosa ma sulla quale le piccole e medie imprese intendono far blocco per poter ottenere la possibilità di avviare alleanze che rendano più forte la distribuzione associata a livello continentale.
    Un’altra questione di particoalre importanza è relativa alle disposizioni che la Comunità sta per varare in termini di sicurezza sanitaria degli alimenti. Un altro nodo da sciogliere, a parere dell’Ugal, lo sarà nei prossimi mesi, riguarda l’organizzazione a livello europeo della gestione dei rifiuti soprattutto in campo di apparecchiature elettriche ed elettroniche che rappresentano per le imprese, soprattutto medio-piccole, un onere particolarmente elevato.
    Giovedì 31 Maggio 2001
 
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