Commercio, scossa dall’estero

19/11/2003



      Mercoledí 19 Novembre 2003

      Grande distribuzione

      Commercio, scossa dall’estero

      Grande distribuzione – L’ingresso in Italia dei big internazionali fa accelerare gli investimenti
      VINCENZO CHIERCHIA


      MILANO – Il settore distributivo italiano sta gradualmente crescendo, nonostante tutte le difficoltà emerse nel corso dell’applicazione a livello regionale della riforma varata nel ’98 dal Governo. Ed è sempre più alto l’interesse degli investitori stranieri. L’ultima operazione è stata siglata da Rinascente con un partner del calibro del gigante americano Simon, mentre per Giacomelli in amministrazione straordinaria si profila l’americana The sports authority (si veda «Il Sole-24 Ore» di ieri). Ma in corsa per il mercato italiano ci sono tanti altri gruppi, dal portoghese Sonae imobiliaria allo spagnolo Neinver, dal francese Altarea all’inglese Pradera e all’olandese Ing, tanto per citare solo alcune delle realtà già in campo, mentre altre stanno arrivando (da tempo si vocifera di Wal-Mart) Secondo una stima preliminare delle società Retailp e Mapic, in Italia ci sono attualmente in fase avanzata di realizzazione quattro progetti di factory outlet (centri commerciali di abbigliamento scontato), 5 parchi commerciali e 15 shopping centre per un totale di circa 800mila metri quadrati; al tempo stesso è in corso l’ampliamento di un parco commerciale e di tre centri per un totale di oltre 130mila metri quadrati. Buona parte di queste iniziative vede in pole position i gruppi stranieri.
      E si tratta solo di una stima di massima sui piani a breve termine. Una indagine condotta in partnership dalle società Sisim (servizi commerciali) e Nomisma ha censito almeno 126 progetti di sviluppo di nuovi centri commerciali nell’arco dei prossimi 5/6 anni. In particolare si tratta di 108 nuovi shopping centre e di 18 investimenti di ampliamento di centri già esistenti. Se verranno realizzati tutti i progetti nei tempi previsti, si può stimare che saranno messi in campo investimenti per circa 4 miliardi di euro. Significativo il fatto – rileva l’analisi di Sisim e Nomisma – che una quota rilevante dei progetti riguardi il Sud, finora rimasto ai margini della modernizzazione della rete commerciale italiana.
      A guardare il prospetto dei progetti in corso di realizzazione nell’arco dei prossimi 36 mesi stilato da Sisim, si evince chiaramente che lo sviluppo dei centri commerciali italiani è caratterizzato da una corsa a tre, da un lato il gruppo cooperativo Coop, dall’altro le catene Rinascente-Auchan e Carrefour.
      I tre gruppi, che sono poi tra le realtà guida della grande distribuzione in Italia, hanno in cantiere una ventina circa di progetti ciascuno. Forte nel Centro Italia, Coop punta a Nord e a Sud. Rinascente-Auchan ha, tra le altre, importanti realizzazioni in Campania, in Puglia e nell’area di Roma. Obiettivo Sud anche per Carrefour, secondo gruppo al mondo nella grande distribuzione dopo il gigante Usa Wal-Mart, che nel frattempo prepara massicci interventi di sviluppo delle posizioni nei dintorni di Milano. Nel settore abbigliamento lo sviluppo dei factory outlet è stato promosso da realtà internazionali del calibro di McArthurGlen (in partnership con l’italiana Fingem), Value retail. Numerose le nuove iniziative promosse nel complesso dai gruppi italiani Fashion district, Fod (Policentro) e Percassi. In generale, come rileva ad esempio l’indagine Sisim-Nomisma, permangono notevoli difficoltà burocratiche allo sviluppo di iniziative immobiliari di grandi dimensioni, ma lentamente gli operatori stanno comunque sviluppando gli investimenti. Una gran mole di risorse è arrivata anche dagli investitori istituzionali: un po’ tutti i grandi fondi internazionali hanno fatto shopping in Italia.