Commercio: richieste per rinnovo contratto (M.Meschieri)

14/12/2007
    NUMERO 46
    13-19 DICEMBRE 2007

      Pagine 8/9 – grandangolo

        Commercio
        In sintesi le richieste contenute nella piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale

          di Marinella Meschieri
          segretaria nazionale Filcams Cgil

            Le richieste per il rinnovo dei due contratti nazionali del Terziario, distribuzione e servizi presentate a Confcommercio e Confesercenti, si possono così sintetizzate:

            RELAZIONI SINDACALI, APPALTI, ESTERNALIZZAZIONI
            Per contrastare terziarizzazioni selvagge, lavoro grigio/nero, abbiamo chiesto di ampliare i diritti d’informazione a tutti i livelli: nazionale, regionale/territoriale e aziendale in materia di appalti, esternalizzazioni, terziarizzazioni affinché si definisca una procedura, che prevede obbligatoriamente un confronto tra le parti. Sugli appalti si chiede che vi sia la piena applicazione dei contratti nazionali, aziendali e territoriali, il documento di regolarità contributiva che deve essere rilasciato dagli organi amminstrativi dello stato nonché l’introduzione di una norma che salvaguardi i livelli occupazionali in caso di cambio d’appalto.

            Chiediamo poi, che i lavoratori dipendenti di imprese appaltatrici possano usufruire delle mense aziendali e dei locali appositi per lo svolgimento delle assemblee.

            Sui diritti d’informazione la richiesta prevede che sia inserita tra le materie, la composizione degli organici suddivisi tra le varie tipologie d’impiego (contratti a termine e a tempo indeterminato, tirocini/stage, apprendisti, somministratori, part-time suddivisi tra orizzontali, verticali, misti e weekend).

            Vi è poi il tema della responsabilità sociale dell’impresa poiché nel nostro settore, l’internalizzazione è molto presente ed è necessario che questo tema rientri tra le materie del diritto d’informazione. Chiediamo che sia prevista la consegna alle organizzazioni sindacali dei fornitori di merci, nonché informazioni dettagliate sugli standard minimi qualitativi, ambientali e sociali e l’adozione di codici di condotta (bilancio sociale, certificazioni di qualità) e la partecipazione delle organizzazioni sindacali al monitoraggio.

            MERCATO DEL LAVORO
            Le richieste puntano a ridurre la precarietà e a stabilizzare i rapporti di lavoro, che coinvolgono principalmente i giovani, nonché estendere loro una serie di trattamenti economici.

            In materia di apprendistato, abbiamo chiesto fosse elevata la percentuale di conferma degli apprendisti (oggi è il 70%) e che l’indennità di malattia sia equiparata agli altri lavoratori.

            Sui contratti a termine e di somministrazione a tempo determinato abbiamo chiesto che fosse ridotta la percentuale oggi prevista e che il calcolo non sia più effettuato sulla base della media annua; il ripristino del diritto di priorità a fronte di nuove assunzioni nonché il superamento del periodo di prova quando i lavoratori a termine tornano al lavoro nella medesima impresa.

            Anche per i contratti d’inserimento si sono chiesti miglioramenti in materia di progressione di carriera e incremento della percentuale di conferma (oggi il 60%).

            Sui contratti a progetto e collaborazioni, abbiamo chiesto che il contratto chiarisca che queste figure professionali siano previste solo per mansioni che non rientrino tra le funzioni caratteristiche delle imprese e che sia previsto un compenso non inferiore a quanto percepisce un lavoratore dipendente.

            Il part-time è largamente diffuso, in particolare nella grande distribuzione, ecco perché un capitolo a hoc è stato loro dedicato. Abbiamo chiesto che il minimo di ore settimanali fosse aumentato, poiché nei nostri settori lavorare a part-time non è una scelta (molti vorrebbero lavorare a tempo pieno), che vi sia un consolidamento delle ore effettuate in più sempre al fine di aumentare l’orario di lavoro settimanale nonché la corresponsione del 30% per il lavoro festivo che si deve aggiungere al 35% oggi previsto in caso di lavoro supplementare. In relazione al part-time post maternità abbiamo chiesto che anche le lavoratrici a tempo pieno occupate nelle medie imprese potessero usufruire di questo diritto.

            LAVORO DOMENICALE/FESTIVO
            Il tema del lavoro domenicale è molto "sentito" tra le lavoratrici e i lavoratori del commercio.

            La tendenza delle amministrazioni comunali è quella diconcedere maggiori deroghe e ampliare sempre di più le aperture domenicali e festive; la nostra invece è quella di cercare di restringerle, perché i lavoratori del commercio vorrebbero poter dedicare un giorno della settimana ai propri affetti, alle proprie famiglie. Considerato che le Regioni hanno potere di legiferare in tema di Commercio, abbiamo chiesto che vi fossero incontri a livello regionale tra le organizzazioni sindacali e le nostre controparti al fine di analizzare le leggi regionali esistenti, l’impatto che in quelle regioni ha avuto e potranno avere eventuali nuovi insediamenti della grande distribuzione, analizzare l’eventuale saturazione del mercato nonché gli effettivi fabbisogni dei cittadini in termini di apeture domenicali e festive. Così come abbiamo chiesto fosse effettuata una discussione sui calendari annui delle aperture domenicali e festive al fine di realizzare intese sull’organizzazione del lavoro attraverso un’equa distribuzione dei turni e carichi di lavoro.

            È stato poi chiesto che, in caso di lavoro domenicale, vi sia la corresponsione della maggiorazione del 30% a tutti i lavoratoti indipendentemente che siano a tempo pieno piuttosto che a tempo parziale.

            SALARIO
            La richiesta avanzata è pari a 78 euro al 4° livello per quattordici mensilità nel biennio 2007/2008. Vi sono poi altre richieste di tipo economico presenti nei vari capitoli della piattaforma (ad esempio apprendistato, contratti inserimento, incremento percentuali di maggiorazione).

            WELFARE CONTRATTUALE
            È stato costituito, sulla base di quanto previsto dallo scorso contratto, il fondo di sanità integrativa per i lavoratori del terziario, distribuzione e servizi, che ad oggi conta più di 900.000 aderenti. Abbiamo chiesto che la quota a carico delle imprese per i lavoratori part-time (oggi 7 euro mensili) fosse parificata a quella dei tempi pieni (10 euro mensili).

            CLASSIFICAZIONE E QUADRI
            In merito agli inquadramenti professionali, alla luce delle modifiche intervenute nel settore negli ultimi anni, abbiamo chiesto di definire una commissione paritetica che, nell’ambito della durata del contratto nazionale, definisca i nuovi profili e le figure professionali.

            In ordine ai quadri si è chiesto la rivalutazione delle indennità di funzione e la definizione di regole relative alla reperibilità e la conseguente indennità economica, nonché un incremento della quota a carico delle imprese per quanto riguarda l’assistenza sanitaria.

            CONTRATTAZZIONE DI SECONDO LIVELLO
            In generale chiediamo che sia rafforzata la contrattazione di secondo livello aziendale e/o territoriale, in particolare sui temi legati all’organizzazione del lavoro e al mercato del lavoro, ad esempio: composizione degli organici, che le aziende forniscano alle Rsu/Rsa competenti il riepilogo generale delle ore accantonate nella banca delle ore. In tutti i capitoli della piattaforma vi sono dei richiami specifici (terziarizzazione, appalti, composizione organici e tipologie d’impiego, calendari annui delle aperture domenicali e festive, organizzazione del lavoro).

            Vi sono poi altre richieste che puntano ad estendere diritti e ad incrementare alcune percentuali di maggiorazione vedi ad esempio il lavoro notturno. Sulla malattia si chiede la conservazione del posto sino a guarigione clinica, in materia di bilateralità abbiamo chiesto che siano individuate forme di sostegno al reddito per i lavoratori che attualmente sono sprovvisti di ammortizzatori sociali, così come sulla formazione continua abbiamo chiesto un maggior coinvolgimento delle Rsu/Rsa e degli Enti Bilaterali ai vari livelli al fine di monitorare l’andamento dei percorsi formativi. In materia di diritto allo studio abbiamo chiesto che le 150 ore fossero estese anche alle scuole di specializzazione ivi compreso i master universitari.

            CONTRATTO NAZIONALE DISTRIBUZIONE COOPERATIVA
            La piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale della distribuzione cooperativa è similare a quella presentata a Confcommercio e Confesercenti, diverge su alcuni punti, poiché il contratto siglato la volta scorsa con il "mondo cooperativo" conteneva e contiene alcuni diritti in più, ad esempio i lavoratori con contratto a tempo determinato hanno il diritto di precedenza su future assunzioni a termine, così come sul capitolo appalti è già prevista la norma che consente ai lavoratori di usufruire delle mense aziendali e dei locali appostiti per lo svolgimento delle assembleee.