“Commercio” Restano i nodi delle farmacie e dei carburanti

27/02/2006
      DEL LUNED�
    luned� 2o febbraio 2006

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    Commercio
    dopo la liberalizzazione

      ANALISI

      Restano i nodi delle farmacie e dei carburanti

        Vincenzo Chierchia

          La deregulation delle licenze e delle autorizzazioni, tanto temuta e avversata dalle associazioni dei negozianti nel 1998, ha dunque funzionato. Aprire un piccolo esercizio, intorno ai 150 metri quadrati, oggi � facile e il mercato ha premiato questa possibilit�. Una lezione importante per farmacie e stazioni di servizio.

          Certo, le associazioni di categoria hanno dovuto pagare lo scotto di una importante perdita di potere, gli avviamenti degli esercizi hanno ceduto valore, ma ne ha guadagnato il mercato nel suo complesso. E quindi, per molti versi, anche il consumatore,perch� l’offerta � migliorata, soprattutto nei settori non alimentari, che sono stati trainati anche dal decollo in Italia della formula del franchising. L’affiliazione commerciale ha consentito al negoziante di non essere pi� solo, e di godere dei vantaggi dell’essere in catene, nazionali e internazionali, che in genere investono molto nel marketing. La spinta alla rivisitazione dei punti vendita � venuta anche da questa parte, mentre un ruolo chiave � stato svolto dal settore moda.

          Non si sono verificati, in questi anni, i temuti contraccolpi da desertificazione nei centri-citt�. Anzi, la dose di flessibilit� introdotta anche nella legislazione sui pubblici esercizi sta piano piano consentendo di far vivere molte aree, e molte strutture distributive, grazie al mix tra shopping, ristorazione e intrattenimento.

          Resta da sciogliere ora il nodo degli orari e delle aperture nei giorni festivi. Lo scenario italiano � a macchia di leopardo, ma la strada della deregulation va in questa direzione.

          Resta infine sul tappeto il tema della distribuzione moderna. Le Regioni hanno oggi pieni poteri in materia e gli orientamenti sono ampiamente differenziati. Il tempo di realizzazione delle grandi strutture si � ridotto ma la modernizzazione � ancora lontana. Soprattutto nel Centro-Sud la grande distribuzione � ancora sostanzialmente debole. Inoltre, le barriere agli investimenti alla fine hanno avvantaggiato i grandi gruppi esteri che hanno conquistato importanti quote di mercato in Italia a colpi di acquisizioni. Finora le Regioni si sono mostrate restie a concedere flessibilit� a dosi massicce.

          Le prossime sfide si giocheranno sulla liberalizzazione dei settori ancora protetti, come il commercio di farmaci, carburanti giornali.