Commercio: posizioni lontane, trattative aggiornate al 21

12/06/2001

Il Sole 24 ORE.com





    Commercio, posizioni lontane
    Trattative aggiornate al 21
    V.Ch.
    MILANO – Nuova «fumata nera» nella trattativa per il contratto del commercio, dopo l’incontro del 9 maggio che aveva visto però posizioni distanti tra Confcommercio, da un lato, e i sindacati (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil) dall’altro. Prossimo appuntamento 21 giugno.
    Nella riunione di maggio, che seguiva una precedente rottura del tavolo negoziale e una giornata di sciopero del settore effettuata a ridosso di Pasqua, erano stati precisati alcuni termini nuovi, su richiesta di Confcommercio. Elementi che ieri sono stati ripresi in considerazione, ma un accordo appare ancora lontano.
    In quest’ultimo lasso di tempo si è cercato di valutare alcuni elementi di modifica a quella che era stata la proposta negoziale del 9 maggio, ma saranno necessari ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni. È stato infatti deciso di aggiornare il negoziato fissando un incontro per il 21 giugno.
    Il fatto di aver stabilito un nuovo round sta a significare che non c’è stata una nuova "rottura" come all’inizio di maggio. Ossia la constatazione di psizioni nettamente divergenti rispetto all’offerta di allungare da due a tre gli anni del periodo contrattuale, di acquisire un’una tantum di 500mila lire per il 2001 e aumenti per 120mila lire a regime nel periodo 2002-2003. Per il rinnovo del contratto, scaduto a fine 2000, i sindacati avevano chiesto inizialmente un aumento di 115mila lire per il 2001-2002; la controfferta era stata intorno alle 70mla lire.
    Alla vigilia dell’incontro di ieri i sindacati avevano lasciato trapelare la possibilità di imboccare nuovamente la via dello sciopero a sostegno della vertenza aperta ormai da oltre cinque mesi. Una nuova agitazione al momento sembra evitata. Questi dieci giorni, fino al 21 giugno, saranno dunque decisivi per valutare l’effettiva praticabilità di una intesa che riguarda oltre un milione di lavoratori.
    Come recenti analisi dell’ufficio studi di Confcommercio hanno indicato, nel settore permane un notevole cuneo fiscale. Per quanto riguarda le buste paga, ad esempio, a un lordo (4°livello) di 29,9 milioni corrisponde un netto di 22,9 milioni di lire. Inoltre, sul fronte delle imprese l’ammontare complessivo sale dal 29,9 milioni della retribuzione lorda a 41,1 milioni, considerando il complesso degli oneri.
    V.Ch.
    Martedí 12 Giugno 2001
 
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