Commercio: Più fondi per rottamare

14/03/2001

Il Sole 24 ORE.com



    Commercio
    Il ministero dell’Industria ha stanziato altri 200 miliardi per le licenze restituite il 5 giugno del 2000

    Più fondi per rottamare
    Verso la proroga a fine maggio per il bando 488 destinato alle imprese turistiche
    R.E.
    ROMA Circa 200 miliardi di ulteriore finanziamento nel 2001 per gli indennizzi alla «rottamazione delle licenze commerciali». È quanto prevede il decreto di ripartizione del Fondo unico sugli incentivi alle imprese, firmato ieri dal ministro dell’Industria, Enrico Letta.
    Il provvedimento riguarda nel dettaglio il cofinanziamento statale ai programmi regionali per lo sviluppo del commercio e del turismo. I termini per la presentazione delle richieste — spiega in un comunicato il ministero dell’Industria — ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 114 (a favore dei titolari di esercizi di vendita al dettaglio che hanno cessato l’attività tra il 9 maggio 1998 e l’8 maggio 2000, e riconsegnato al Comune il titolo di autorizzazione) erano stati riaperti lo scorso 5 giugno. E in poco tempo le risorse stanziate sono state esaurite, a fronte delle 16.400 domande di indennizzo presentate. Da qui la necessità di rifinanziare l’operazione. L’obiettivo è di consentire «l’accoglimento per intero importo di tutte le domande, sia consegnate agli sportelli delle Camere di commercio che spedite tramite servizi postali».
    Con l’ulteriore somma stanziata ieri, si perviene così a un totale di 264 miliardi. In tal modo — segnala il ministero — gli uffici competenti potranno procedere celermente all’erogazione degli indennizzi, «presumibilmente entro la prima decade del prossimo mese di aprile».
    Novità in arrivo anche sul fronte del turismo. Il ministero dell’Industria è infatti intenzionato a concedere una proroga alle imprese che intendono presentare domanda per il bando in corso, che avrebbe dovuto chiudersi il prossimo 31 marzo. Le Regioni avrebbero inviato le loro priorità (che contribuiscono poi alla determinazione del punteggio finale di aggiudicazione) con molti ritardi, approvando anche in corso d’opera delle delibere che andavano a modificare quanto predisposto in precedenza. Tutto questo, secondo fonti vicine al ministero, avrebbe impedito di predisporre un quadro completo in tempi brevi: i tempi di predisposizione di queste priorità regionali avrebbero raggiunto addirittura i due mesi e mezzo.
    Le imprese, in sostanza, tenendo ferma la scadenza di fine marzo, avrebbero soltanto una quindicina di giorni per fare i loro conti in funzione dei parametri locali e predisporre la domanda. Ecco perché si va verso la proroga. Di quanto, è ancora presto per dirlo. Nei prossimi giorni, comunque, il ministro Enrico Letta sarà chiamato a scegliere tra due possibilità: la prima è quella di concedere una trentina di giorni in più; la seconda (che al momento pare la più probabile, perché rimetterebbe anche un certo ordine nella tempistica dei vari bandi della legge 488) è di spostare la chiusura alla fine di maggio — quindi con una proroga di due mesi — per andare in contemporanea con la chiusura del bando commercio.
    Mercoledì 14 Marzo 2001
 
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