Commercio, molto vicini alla firma

25/06/2004

    venerdì 25 giugno 2004
     
    Commercio, molto vicini alla firma
    Trattativa nella notte per quanto riguarda il commercio. I tre sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil dopo aver risolto gran parte dei nodi legati alla parte normativa si sono concentrati sugli aspetti salariali.

    L’ipotesi attorno a cui si sta lavorando prevede una "copertura" per un doppio biennio, così distribuiti: 89 euro al primo e 48 al secondo. Per entrambi è previsto uno scaglionamento, a cui andrà ad aggiungersi una una tantum di 350 euro e una "verifica" nel marzo del 2005. La Cgil aveva presentato una piattaforma che chiedeva 107 euro.

    Sul resto, come si legge in un comunicato congiunto diramato nel pomeriggio, «si registrano soluzioni ritenute congrue tra le parti: apprendistato, previdenza integrativa, assistenza integrativa, miglioramento di alcuni diritti e relazioni sindacali, compresa l’annosa vicenda della modilità di elezioni delle Rsu e delle Rsa».

    Secondo i sindacati, «si registrano ancora distanze sul mercato del lavoro, in particolare sui contratti a termine e part time». L’accordo dovrebbe essere concluso in mattinata. I tre segretari generali esprimono moderata soddisfazione sui passi in avanti compiuti giudicando superate le articolazioni registrate tra le stesse organizzazioni sindacali nei giorni scorsi.

    Nei giorni scorsi a Milano si era tenuta una assemblea dei rappresentanti sindacali (circa 400 persone) in cui è stata riproposta la centralità della piattaforma e della mobilitazione.

    Critiche all’andamento della trattativa sono arrivate dalla Cub. «Per noi questo nuovo contratto – scrive Walter Montagnoli, coordinatore nazionale della Cub – è un vero bidone per diversi motivi: innanzitutto inserisce la quadriennalizzazione del contratto nazionale su cifre ridicole. In secondo luogo introduce la legge 30, dando ai padroni mano libera nell’utilizzo di manodopera a tempo indeterminato e nel lavoro a chiamata facendo saltare i vincoli, peraltro insufficienti, previsti dall’attuale Ccnl ed eventuali condizioni di miglior favore conquistate dai lavoratori nella contrattazione articolata e territoriale». Per la Cub, da mettere nel conto è anche il peggioramento del part time, e l’estensione dell’apprendistato». La Cub lancia un appello ai lavoratori per la ripresa della mobilitazione.

    F.S.