“COMMERCIO IN LOTTA PER IL CONTRATTO”

13/10/2008

L’Unità – 10 ottobre 2008

“COMMERCIO IN LOTTA PER IL CONTRATTO”
Filcams-Cgil: protesta il 15 novembre

Epifani: un accordo separato è sempre sbagliato, rappresenta un atto di prepotenza.

Roma – Errori. Un accordo separato “è sempre sbagliato”, è “un atto di prepotenza”. Guglielmo Epifani lo dice davanti ai lavoratori del commercio e del terziario della ‘sua’ Filcams che ieri hanno tenuto un’assemblea nazionale a Roma. Parla a loro, che si ritrovano con un contratto che non condividono e che contestano perché, come ha spiegato il Segretario Franco Martini, “è contrario agli interessi dei lavoratori del settore”. L’intesa, firmata da Cisl e Uil con la Confcommercio, “produce un significativo peggioramento delle condizioni di chi lavora”. Un punto tra gli alti: le imprese potranno applicare il lavoro domenicale quando vogliono e lo pagheranno meno. Per questo la Filcams non ha firmato. E ora chiede che i lavoratori vengano consultati: se diranno sì anche l’organizzazione della Cgil rispetterà quei contenuti. Intanto, il 15 novembre, sciopera.
Quanto accaduto nel commercio rischia di ripetersi con la riforma del modello contrattuale. Questa mattina i leader di Cgil, Cisl e Uil e della Confindustria tornano a incontrarsi. Epifani, come è noto, non condivide il documento presentato dagli industriali che oggi verrà esposto nella sua stesura definitiva, cioè con quelle modifiche che per Cisl e Uil sono sufficienti per un sì. Non a caso Luigi Angeletti ieri ha parlato della possibilità che già oggi si arrivi a un “avviso comune”. Che si firmi qualcosa è tuttavia improbabile, se non altro perché la Confindustria deve discuterne al proprio interno e lo fa la prossima settimana. Ci sono poi altre incognita. Un accordo separato senza la Cgil potrebbe risultare ingestibile e questo frena una parte degli industriali. C’è poi da chiarire il ruolo della altre controparti datoriali: Confcommercio, Confesercenti, Confapi, e gli artigiani vogliono una riforma pensata per le necessità dei rispettivi settori. Quanto al governo, sta svelando passo passo la “sua” riforma per il lavoro pubblico. Quindi si tratta di capire come procedere. O meglio, come venirne fuori.
Il 15 ottobre i sindacati incontreranno la Confcommercio. Anche la Cgil. Epifani ha però avvertito: “Se fa un accordo separato non può poi chiedere alla Cgil di fare un accordo sulla riforma dei contratti. Se resta aperta questa ferita, con loro non possiamo negoziare le regole”. La replica del presidente dei commercianti, Carlo Sangalli:”Paradossalmente, sono d’accordo con Epifani. Ma, a differenza di lui, penso che proprio un confronto sulle regole potrebbe e dovrebbe indurlo a riflettere sul perché, dopo un lungo e difficile confronto, Confcommercio, Cisl e Uil siano riuscite a siglare un contratto, mentre Cgil si è chiamata fuori”.

Fe.m.