Commercio: in dicembre altri due giorni di sciopero

22/11/2007
    giovedì 22 novembre 2007

    Pagina 9 – CAPITALE & LAVORO

      commercio

      In dicembre altri due giorni di sciopero

        I sindacati di categoria del terziario e del commercio (Filcams, Fisascat e Uitucs) hanno proclamato altri due giorni di mobilitazione, il 21 e il 22 dicembre, per il rinnovo del contratto. Confcommercio, la controparte, dichiara che le trattative sono ferme non sugli aumenti salariali, «su cui – dice – c’è disponibilità a discutere»: non diversamente dagli altri padroni, i commercianti vogliono incrementi di produttività certi, flessibilità organizzativa e una diversa organizzazione degli orari di lavoro. Alcune aziende poi, come Mediaworld, hanno iniziato a elargire i «30 denari», quale anticipo ai dipendenti sui futuri aumenti, cercando così, denunciano i sindacati, di rompere il fronte dei lavoratori.

        Il contratto del commercio riguarda 2 milioni circa di lavoratori e lavoratrici; i sindacati chiedono un aumento di 78 euro al quarto livello. Due giornate di sciopero sono state fatte sabato scorso, con un’adesione che in alcuni supermercati ha raggiunto punte del 90%. E nonostante l’offensiva padronale, scatenata, che ha messo in atto «intimidazioni individuali e minacce di ritorsione sul contratto nel caso di partecipazione allo sciopero», oltre allo schieramento poderoso di interinali, promoter, capi reparto e marchandiser, mettendoli alle casse al posto dei lavoratori in sciopero.

        «E’ evidente l’intenzione delle imprese di avere mano libera sui tempi di vita e di lavoro delle donne e uomini che lavorano nel commercio – affermano i sindacati – In gioco non ci sono solo i soldi, ma il contratto collettivo nazionale di lavoro che oggi definisce tutele per tutti i lavoratori, dalle piccole alle grandi imprese, e che Confcommercio vuole smantellare». Le prossime due giornate di sciopero, il 21 e il 22 dicembre (una giornata a livello nazionale e l’altra a livello territoriale), cadranno proprio a ridosso delle compere natalizie. Resta da vedere che cosa faranno a questo giro le Coop, i cui lavoratori e lavoratrici allo sciopero della scorsa settimana non avevano aderito.