Commercio, in Campania arrivano i Cat, centri di assistenza tecnica

01/06/2001

Venerdì 1 Giugno 2001


Commercio, in Campania arrivano
i Cat, centri di assistenza tecnica

Commercio, il vecchio associazionismo si fa da parte. Il futuro di Ascom-Confocommercio e Confesercenti sta in una sigla di tre lettere (Cat, ovvero Centri di assistenza tecnica), dietro la quale si nascondono una serie di compiti altamente innovativi e, soprattutto, fondi disponibili a livello regionale grazie ai finanziamenti statali: un miliardo e mezzo secondo la stessa Regione, addirittura sette miliardi per i sindacati di categoria. I Cat sono stati istituiti due giorni fa («E mai la Regione – ammette Mario De Miranda, presidente provinciale di Confesercenti – è stata così rapida: al punto che, stavolta, in ritardo siamo noi»), con soddisfazione l’assessore alle Attività produttive, Gianfranco Alois, dice che «i commercianti -potranno contare su una sorta di sportello unico, al quale rivolgersi non solo per ottenere le informazioni – compito tradizionale dei sindacati di categoria – ma anche per tradurre in fatti operativi le informazioni stesse».
I Cat aiuteranno gli imprenditori del terziario («Puntando su quelli medio-piccoli che – sottolinea il presidente di Confcommercio regionale, Lucio Barone Lumaga – sono in forte crescita, a discapito delle statistiche che avrebbero voluto un commercio in mano alla grande distribuzione») a muoversi meglio in materia di – recita la delibera regionale – “innovazione tecnologica, gestione economica e finanziaria di impresa, accesso ai finanziamenti, anche europei , sicurezza e tutela dei lavoratori, tutela dell’ambiente, igiene e sicurezza del lavoro, interventi finalizzati alla introduzione di sistemi di qualità negli esercizi commerciali e dalla loro certificazione, altre materie previste dallo statuto del cat ed autorizzate dalla regione Campania”. Compiti molto importanti: «Come quello della qualità delle merci e della relativa certificazione – spiega l’assessore Alois – che possono risultare vincenti in tempi di Mucca pazza».
\