Commercio, il sindacato chiede il 7%

31/01/2003




Venerdí 31 Gennaio 2003
ITALIA-LAVORO
Commercio, il sindacato chiede il 7%

Pronta la piattaforma: aumento di 100 € e minimo garantito ai parasubordinati


        MILANO – Cento euro di aumento per i lavoratori del commercio. I sindacati di categoria hanno presentato una richiesta intorno al 7 per cento. L’ipotesi di piattaforma concordata ieri da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil riguarda 1,6 milioni di lavoratori. Il contratto è scaduto un mese fa e il rinnovo riguarda le retribuzioni per il 2003 e il 2004 oltre alle regole per il quadriennio. La proposta è unitaria e i sindacati hanno deciso un cammino comune verso l’approvazione, con le consultazioni aziendali, gli eventuali emendamenti proposti a livello regionale e la definitiva stesura nell’assemblea dei delegati che sarà riunita all’inizio di aprile. La richiesta supera i tassi di inflazione programmata dal Governo all’1,4% per il 2003 e all’1,7% per il 2004, ritenuti non attendibili dai sindacati. Il documento rivendica anche l’aumento del 30% per il lavoro domenicale: «È una regola già presente nel contratto del commercio – spiega il segretario generale di Filcams-Cgil, Ivano Corraini – ma abbiamo voluto confermarla perché per molte assunzioni di lavoratori utilizzati solo nel fine settimana questo aumento non viene riconosciuto». Il capitolo più nutrito riguarda il mercato del lavoro: i sindacati chiedono di eliminare il periodo di prova per gli stagionali, di stabilire un criterio di priorità per gli addetti a termine nel caso di assunzioni a tempo indeterminato, di elevare il numero minimo di ore per il part time. Con la piattaforma i sindacati puntano anche a un inquadramento più rigido dei collaboratori coordinati e continuativi e a definire un compenso minimo legato agli stipendi dei lavoratori dipendenti. «Avevamo già provato a inserire questo tema quattro anni fa – dice Corraini – ma non se ne è fatto niente: adesso vorremmo anche stabilire un perimetro condiviso per individuare l’attività coordinata e continuativa». Tra gli altri capitoli, uno è dedicato alla previdenza. «La piattaforma – spiega il segretario della Fisascat-Cisl, Gianni Baratta – prevede un aumento dell’1% della quota a carico delle imprese e l’istituzione di una cassa di assistenza sanitaria integrativa».
A.BA.