Commercio, i sindacati superano le divisioni

23/06/2004

      23 Giugno 2004

      Commercio, i sindacati superano le divisioni

      MILANO I sindacati ritrovano l’unità nella trattativa per il rinnovo contrattuale dei lavoratori del commercio. Ieri mattina una riunione tra le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil e quelle delle categorie, Filcams, Fisascat e Uiltucs, ha ricomposto la frattura degli ultimi giorni e posto le basi per riprendere la trattativa, interrotta dopo l’annuncio, di qualche giorno fa, del ritiro della Filcams Cgil dal tavolo con Confcommercio.

      Dopo l’ipotesi di procedere separatamente, i sindacati, si legge in una nota congiunta «hanno ritenuto di grande importanza la conclusione positiva e unitaria del contratto collettivo nazionale, che riguarda un milione e mezzo milioni di lavoratori». L’incontro di ieri mattina, insomma, ha sbloccato la situazione di stallo. Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Confcommercio hanno dunque concordato un rinvio a oggi del nuovo appuntamento di trattativa, previsto inizialmente per ieri, proprio per consentire la ripresa dei negoziati anche da parte della Filcams-Cgil, che sempre oggi ha in programma una riunione del proprio direttivo.


      Rientrano, dunque, i motivi di divisione che avevano portato la Filcams ad abbandonare il tavolo del confronto. «Le organizzazioni sindacali ribadiscono – recita il comunicato unitario firmato da Cgil, Cisl, Uil, Filcams, Fisascat e Uiltucs – che il negoziato si è sempre svolto nel rispetto delle regole dell’accordo del 23 luglio 1993». Un’affermazione ufficiale che fa piazza pulita delle polemiche inerenti la soluzione individuata per il doppio biennio economico, che prevedeva cioè l’eliminazione del cosiddetto “biennio economico” a metà della vigenza contrattuale, proprio come stabilirono gli accordi del ‘93.


      «Sulla base di queste considerazioni – conclude il comunicato sindacale – Fisascat e Uiltucs auspicano la ripresa unitaria del negoziato nella giornata del 23 giugno, a conclusione del direttivo Filcams». Anche perché da troppo tempo un milione e mezzo di lavoratori attendono un rinnovo contrattuale, e c’è sempre uno sciopero che pende sul tavolo qualora la trattativa dovesse di nuovo arenarsi.