Commercio: I piani di Mister Standa

15/01/2001





COMMERCIO

I piani di Mister Standa

      Anche questa volta, dopo trattative lunghe e difficili, ha atteso con pazienza il momento giusto per concludere la sua ultima acquisizione: Hans Reischl, da oltre vent’anni «signore» della Rewe, ha conquistato la Standa alimentare senza colpo ferire. Solo poche settimane prima, aveva messo a segno un’altra grossa operazione, acquisendo la compagnia di viaggi Ltu, che di colpo ha proiettato il quarto gruppo alimentare europeo anche fra i primi big del settore turistico in Europa. Reischl «compra, compra e compra», dice la stampa tedesca del personaggio che nel giro di un quarto di secolo ha trasformato un coacervo di cooperative afflitto da problemi finanziari nel primo impero tedesco della distribuzione alimentare, presente in dodici Paesi europei, e punta a rafforzare sempre più la sua posizione in Europa. Piccolo di statura, pieno di energia, Reischl, come i suoi colleghi della distribuzione, rifugge dalle luci della ribalta. La pazienza e la costanza gli hanno permesso di fare una carriera fulminante: il quinto figlio di piccoli contadini bavaresi ha frequentato con pazienza le scuole serali, dalla maturità fino alla laurea in economia e commercio. Fino a che uno studio sulla «competitività (arretrata) delle cooperative» gli aprì gli occhi sulle potenzialità del suo futuro. E Reischl entrò in Rewe come risanatore di una cooperativa sull’orlo del fallimento. Solo tre anni dopo, a 38 anni, era già diventato presidente dei 3.500 partner. Da quel lontano 1977 il gruppo non ha cessato di ristrutturare, acquisire, diversificare, fino a raggiungere la leadership di mercato nel settore alimentare e un fatturato equivalente, in lire, a 70 mila miliardi, con 12 mila filiali, fra supermarket, ipermercati, «fai da te» e discounter che impiegano complessivamente 135 mila dipendenti. Tutti passi pianificati da Reischl senza mettere a repentaglio le finanze del gruppo.
      Alla conquista del primato in Germania seguì l’espansione in Europa. E anche l’acquisizione chiave dei supermarket Billa, leader di mercato in Austria e in vari Paesi dell’Est europeo, ad esempio, è stata pianificata con anni di anticipo, accompagnata da un’amicizia con il proprietario, coltivata al festival di Salisburgo. È dalla catena di distribuzione Billa, nella quali sarà inglobata la Standa, che partirà la ristrutturazione dei supermercati italiani. Un ulteriore passo – ma senz’altro non l’ultimo – di Reischl in un Paese considerato «al centro della strategia espansiva di Rewe» e nel quale conta già 320 filiali, fra supermarket, ipermercati e discounter (Penny).
      Nonostante l’espansione, l’80% del fatturato proviene ancora dalla Germania, un mercato particolarmente difficile e molto competitivo, dominato al 30% dai grandi discounter, come Penny, Aldi e Liddel, e nel quale il rendimento sul fatturato si aggira ancora intorno all’1%. Abbastanza per mettere in serie difficoltà anche il gigante americano Wal-Mart, sbarcato in Germania l’anno passato, e per scoraggiare i giganti stranieri della distribuzione.
      Ecco spiegato perché Reischl, poco per volta, ha puntato ad altre colonne portanti del gruppo, in grado di moltiplicarne la redditività. Investendo dapprima nel settore televisivo, sua grande passione fin dai primi passi, che lo portò all’acquisizione di una consistente partecipazione in Pro7, l’emittente del figlio di Kirch, Thomas, di cui guidava anche l’organo di sorveglianza. Un pacchetto azionario che ha moltiplicato il suo valore e che Reischl ha convertito in una partecipazione (il 6%) nella cassaforte del gruppo di Monaco, Kirch Media.
      Negli anni Ottanta, il re Mida della distribuzione tedesca aveva iniziato a investire anche nel settore rilevatosi poi fra i più lucrativi della Germania: passo dopo passo, partendo dall’acquisizione di piccole catene di uffici turistici, è approdato all’ultimo, grosso colpo, rappresentato dall’acquisizione del gruppo turistico multimarchio Ltu, e del 40% delle compagnia di charter Ltu (controllata dalla compagnia svizzera Sr di Swiss Air). Ora, taluni intravedono la possibilità che Reischl giunga ad offrire viaggi
      last minute nella sua catena di supermarket.

      Marika de Feo


Inchieste