Commercio, i lavoratori vogliono il contratto

28/05/2016

Una giornata di protesta, una giornata fatta da persone, lavoratrici, lavoratori, figli che accompagnano le mamme, mariti e mogli che insieme vogliono far sentire la loro voce. Tante le facce oggi in piazza in tutto il paese, da Nord a Sud, che hanno voluto gridare: Vogliamo Il Contratto!

Lo sciopero è stato indetto dalle organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per protestare contro l’assenza di un contratto nazionale di riferimento per i dipendenti delle aziende aderenti a Federdistribuzione.

Siamo in piazza per rivendicare il diritto al contratto nazionale del commercio che viene negato da Federdistribuzione da oltre 24 mesi” ha affermato da Lecce la segretaria generale della Filcams Cgil nazionale Maria Grazia Gabrielli.

Federdistribuzione si deve assumere la responsabilità del proprio ruolo, quello di essere un’associazione di rappresentanza che declina nei fatti quella diversità che costantemente puntualizza. “Al contrario di quanto sostenuto da Federdistribuzione” prosegue Gabrielli “noi riteniamo la loro proposta di rinnovo di contratto, non sostenibile per i lavoratori, e lesiva delle dinamiche della concorrenza del settore”.

“Sono troppe le categorie dove non si riesce a rinnovare il contratto nazionale” ha afferma il segretario generale della Cgil Nazionale Susanna Camusso, in piazza a Lecce con i lavoratori del Commercio, “dobbiamo iniziare ad unificare queste lotte contrattuali dare un messaggio al paese: sappiamo quanto ha pagato il mondo del lavoro in questi anni di crisi, non possiamo pensare che siano i lavoratori a pagare anche la ripresa.”

“A tutti le lavoratrici e i lavoratori vogliamo dire grazie” conclude Maria Grazia Gabrielli, “perché insieme siamo la forza di questa vertenza per il diritto al contratto, per la grande distribuzione e per tutti gli altri contratti che da tempo aspettano un rinnovo. Anche oggi abbiamo la certezza e la determinazione che andremo avanti, sempre, tutti e ancora più forte.”

Tutte le notizie sullo sciopero del 20 maggio 2016