Commercio: Filcams Cgil, Regoliamo Aperture Domenicali E Festive

20/12/2010

"Le aperture domenicali e festive nel commercio rischiano di non essere piu’ un evento straordinario. Grande distribuzione, esercenti, consumatori, Comuni, chiedono sempre maggiori aperture, mettendo in discussione regole,
leggi e contratti di lavoro". E’ quanto si legge in una nota della Filcams Cgil nazionale, che lancia una campagna su tutto il territorio per combattere la "totale liberalizzazione delle aperture domenicali e festive; una campagna di lunga durata che avra’ il suo culmine in primavera con l’organizzazione di un evento a livello nazionale".

Secondo il sindacato di categoria, "la liberalizzazione delle aperture non e’ la ricetta per combattere la crisi dei consumi e in piu’ peggiora le condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti del settore distributivo, la maggioranza donne, che non possono piu’ conciliare il loro lavoro con la propria vita". Un breve spot, presidie la distribuzione di volantini in tutti i territori, sono le prime iniziative che la Filcams Cgil mettera’ in campo per tutto il periodo di Natale, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e arrivare a una regolamentazione delle aperture domenicali e festive.

“Da Firenze a Taranto, da Ferrara a Napoli -si legge ancora nella nota del sindacato- dove, da tempo, lavoratrici, lavoratori e sindacati devono lottare affinche’ non vengano concesse continue deroghe per aprire anche in festivita’ come 26 dicembre, 25 aprile o 1maggio".

"La domenica e’ il principale giorno di riposo in tutti i Paesi e in tutti i settori che non siano considerati essenziali -afferma Franco Martini, segretario generale Filcams Cigl nazionale- e le festivita’, poi, parlano della nostra storia, ne trasmettono la memoria alle future generazioni, difendono l’identita’ culturale, civile e religiosa del Paese. Nelle domeniche e nelle feste si consumano soprattutto i beni relazionali tra le persone, prima ancora che vendere quelli materiali".

"Vogliamo lanciare una sfida, vogliamo farci promotori –prosegue Martini- della definizione di un nuovo modello di consumo che tenga conto sia della crisi che delle nuove esigenze di mercato, ma anche e soprattutto della condizione delle lavoratrici e dei lavoratori di uno dei piu’ grandi e importanti settori dell’economia italiana. Al tempo stesso, vogliamo riaprire un confronto fra tutti i settori su cosa debba essere un ‘servizio essenziale’, invertendo la gerarchia dei valori, che al momento penalizza la dimensione sociale e relazionale della vita. La festa e’ per tutti: regoliamo le aperture domenicali e festive".