Commercio, buste paga meglio dell’inflazione

09/04/2001


sabato 7 aprile 2001

Commercio, buste paga meglio dell’inflazione

MILANO. Le retribuzioni nel settore com-
merciale si sono mosse negli ultimi anni al
di sopra del tasso di inflazione (indice Nic).
Come sottolinea una rilevazione effettuata
dall’Ufficio studi della Confcommercio l’in-
dice dei prezzi al consumo (intera collettivi-
tà, base 1995=100) è risultato pari a 108,1
nel ‘98, a 109,9 nel 1999 e a 112,7 nel
2000. Nello stesso periodo l’indice delle
retribuzioni orarie per dipendente (base
1995=100) è passato da quota 112,4 a 114,8
e poi a 117,1 con incremen-
ti tendenziali rispettivanen-
te del 2,2%, del 2% e del
4,2 per cento.
Nel settore commercia-
le, sempre nell’arco degli
stessi anni, l’occupazione
è passata da un milione e
393mila a un milione e
498mi1a per poi raggiunge-
re quota un milione e
593mita addetti alla fine
dello scorso anno. Nel tri-
ennio ‘98-2000 l’occupazione è aumentata
di 200mila unità nell’ambito del lavoro di-
pendente. Per quanto riguarda gli occupati
non dipendenti nel’arco del triennio conside-
rato è stata rilevata una flessione di 89mila
unità di lavoro complessive, da un milione e
873mila a un milione e 784mila.
Nei servizi la struttura della retribuzione
vede una quota del 63,5% come base diret-
ta, mente gli oneri sociali si attestano sul
32,5% cui si aggiunge un 4% di altri costi
(tra diretti e indiretti). In un Paese come la
Germania la busta paga netta è al 63,8%,
tale quota sale al 74% in Spagna. Gli oneri
sociali si attestano rispettivamente a quota
22% in Germania e al 23,8% in Spagna.
Anatizzando ta retibuzione in un addetto
al 4° livello del contratto nazionale del ter-
ziarlo si evidenzia che la retribuzione netta
è di un milione e 655mila lire a fronte di un
lordo di due milioni l4Omila lire. A livello
annuo il lordo è di 29 milio-
ni e 963mi1a lire e il netto
di 22 milioni e 997mila. Il
costo aziendale complessi-
vo — secondo l’analisi
dell’Ufficio studi di Con-
fcommercio — si attesta a
quota 2 milioni e 94Omila
lire mensili per un totale su
base annua di 41 milioni e
l67mila lire. Si evidenza
dunque una disparità tra i
41 milioni di costo azienda-
te, i circa 30milioni di retribuzione lorda e i
23 milioni di retribuzione netta in busta
paga per il lavoratore.
Il confronto tra sindacati e Confcommer-
cio sul rinnovo del contratto (parte economi-
ca biennale) è aperto: alla richiesta di au-
mento di 115mila lire mensili avanzata dai
lavoratori, la Confcommercio replicato con
un offerta di 70mila in relazione ai tetti
dell’inflazione programmata.

VINCENZO CHIERCHIA