Commercio: Boom di nuove strutture

08/06/2001

Il Sole 24 ORE.com





    Commercio – Ottanta shopping center saranno operativi nell’arco di tre anni

    Boom di nuove strutture
    Investimenti per 1.600 miliardi – La Lombardia guida la corsa con 15 impianti
    Vincenzo Chierchia
    MILANO - Si prepara una rincorsa dei centri commerciali nell’arco dei prossimi tre anni. Sulla base di una stima elaborata dalla società di consulenza commerciale Sisim di Brescia, le nuove strutture potrebbero essere almeno una ottantina, nel complesso (ossia considerando anche le piccole realtà) mentre i progetti di maggior spessore ammontano a una cinquantina, entro la metà degli anni 2000. È altresì possibile che il volume di investimenti, determinati dal completamento di vecchi progetti di investimento oggi in via di completamento e da realizzazioni con la nuova legge Bersani, possa alla fine attestarsi almeno a 1.600 miliardi di lire. Va considerato il fatto che oggi i centri commerciali sono nella maggior parte dei casi realtà complesse con una quota anche elevata di presenza di strutture di ristorazione e di intrattenimento. In particolare, secondo le ricognizioni effettuate dalle società di ristorazione che investono nei centri commerciali, è possibile stimare in almeno una ottantina di nuove strutture il potenziale di crescita delle sale cinematografiche di nuova generazione (multiplex), secondo le stime presentate alla recente assemblea di Confimprese. Gli investimenti sono trainati dai colossi d’Oltreoceano (Warner bros, Uci in pole position, ma altre realtà europee si stanno affaciando sul mercato italiano, come nel caso della tedesca Cinemax). Le società della ristorazione organizzata, Crazy bull (Peroni) in testa, sono molto interessate a collegare i propri progetti di sviluppo ai piani di investimento delle compagnie di gestione delle multisale nei centri commerciali e fuori. Per quanto riguarda le stime Sisim sui centri commerciali, la maggior parte delle strutture in dirittura di arrivo viene censita in Lombardia: si tratta di una quindicina di nuove realizzazioni o generali ristrutturazioni e ampliamenti di strutture esistenti. Diversi centri commerciali sorgeranno nelle immediate vicinanze di Milano o all’interno del perimetro urbano del capoluogo lombardo. In pole position nelle attività di promozione e commercializzazione delle nuove strutture dovrebbe essere la società immobiliare internazionale Larry Smith, impegnata sul fronte del business dei centri commerciali da anni. Sempre nel Nord Italia, il Piemonte dovrebbe veder sorgere almeno 6/7 nuove strutture entro la metà degli anni 2000, sull’onda di un rinnovato impegno da parte del gruppo Coop e dei piani di ristrutturazione e rilancio di importanti aree urbane di Torino (Lingotto) dove è protagonista sempre la Larry Smith. Diverse nuove realizzazioni anche su Roma. Dovrebbero sorgere almeno 7/8 nuove grandi strutture compresi i progetti di Ikea. In Liguria sono previsti un paio di progetti, così come in Toscana. Nel Triveneto dovrebbero essere almeno 4/5 i nuovi centri, considerando anche ampliamenti significativi di struttura già aperte. Stesse prospettive anche per l’Emilia-Romagna. Tra Puglia, Campania e Sicilia ci sono progetti in fase avanzata, che dovrebbero consentire di realizzare almeno un paio di strutture per regione. In Campania poi ci sono realizzazioni in avanzata costruzione, oggetto di ricorsi amministrativi, che potrebbero entrare presto in gioco. Si tratta comunque di ricognizioni di massima, anche perchè poi occorrerebbe seguire ogni singolo progetto. «Le difficoltà permangono — sottolinea Giuseppe Fabretti, vicepresidente di Ancc-Coop — in molte Regioni gli iter o sono di fatto ancora bloccati nella sostanza o molto farraginosi. La riforma sta dispiegando i suoi effetti molto molto lentamente, a parte i fenomeni di ostracismo che hanno colpito il gruppo Coop in particolare nell’ambito di qualche regione». L’ultima ricognizione ufficiale sui centri commerciali effettuata dal ministero dell’Industria utilizzando parametri molto ampi, ha censito 473 strutture, la maggior parte delle quali tra Nord-Ovest (171) e Nord-Est (150).
    Venerdí 08 Giugno 2001
 
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