Commercio, bilancia in “rosso”

21/01/2005

    venerdì 21 gennaio 2005

      Pagina 37 – Economia

        I DATI

          Novembre negativo per 244 milioni ma l´export recupera. Salgono nell´anno fatturato e ordinativi
          Commercio, bilancia in "rosso"

            ROMA – Peggiora la bilancia commerciale italiana. Cresce il fatturato dell´industria e salgono gli ordinativi, sostenuti però più dalle esportazioni che dalla domanda interna. Novembre si chiude con un deficit di 244 milioni di euro, in netto peggioramento rispetto a un surplus di 430 milioni registrato nel novembre del 2003. Lo ha reso noto l´Istat, precisando che le esportazioni sono salite del 13,5%, grazie soprattutto alle vendite nei Paesi extracomunitari (più 21,7%), mentre le importazioni sono salite del 16,9%. Come dire che l´azienda Italia si regge ormai solo sulle esportazioni. Che però sono andate bene nel resto del mondo e male all´interno dell´Unione europea. I settori più colpiti sono stati il tessile (-4% su base annua) e quello della pelletteria (-3%).

            Ma a mandare in rosso i conti italiani è stata la voce energia. Sui costi delle importazioni (cresciuti del 38,7%) ha pesato il caro greggio. Ed è sempre dall´estero che arrivano gli ordinativi (+10% rispetto al 9% a livello nazionale). Analogo discorso per il fatturato cresciuto in novembre del 5,5% rispetto a un anno prima, (ma calato rispetto a ottobre del 3,2%, il risultato peggiore da luglio 2001). Il fatturato estero è aumentato dell´8,3% su base annua, contro il 4,4% registrato da quello interno che, nonostante l´inflazione ai minimi continua a mostrare delle difficoltà. Gli ordinativi dell´industria italiana sono invece saliti a novembre dello 0,6% rispetto al mese precedente e del 9,6% rispetto a novembre 2003. Soddisfatto della crescita delle esportazioni, nonostante il super euro, Adolfo Urso, viceministro delle Attività produttive. Scettici i sindacati. «E´ la conferma del crollo della domanda e quindi dell´inagibilità del mercato interno», ha detto Marigia Maulucci, Cgil. Mentre per Raffaele Bonanni (Cisl) l´aumento del fatturato «è solo nominale».