Commercio, allarme Filcams: la salute e la sicurezza dei lavoratori vengono prima del profitto

16/12/2020
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“Lasciateci spazio per lavorare in sicurezza, proteggiamoci insieme restando distanti”. “Non temere, come cliente avrai sempre ragione, anche a distanza!” “Teniamo alla tua salute, ma anche alla nostra. Mantieni sempre ben posizionata la mascherina!” “Con la mascherina possiamo ridere, essere gentili e disponibili. Non abbassarla!” “Dammi il tempo di servirti in sicurezza, abbi pazienza e rispetta la distanza”.
Sono le voci delle lavoratrici e dei lavoratori del commercio che tramite la campagna mediatica della Filcams Cgil vogliono richiamare clientela e imprese al rispetto di tutte le misure anti Covid19: dal corretto utilizzo dei Dpi, alla segnaletica, al distanziamento interpersonale e il contingentamento degli ingressi.
La salute e la sicurezza per i lavoratori del commercio, è stato un tema al centro dell’organizzazione del lavoro già nella prima fase emergenziale, in particolare per il settore alimentare che ha continuato il servizio anche nel momento più critico dell’emergenza sanitaria.
In estate l’attenzione verso le norme e i dispositivi di sicurezza è venuta meno, l’arrivo della seconda ondata non ha fatto ripristinare i contingentamenti e ora le lavoratrici e i lavoratori del settore stanno per affrontare una fase complicata di shopping natalizio e l’aumento del flusso della clientela: “Il commercio è un luogo di lavoro dove c’è il maggior rischio di assembramenti, dove spesso si lavora in prossimità con la difficoltà di mantenere le distanze; i nostri referenti e responsabili della sicurezza devono costantemente sollecitare l’attenzione delle imprese e ogni giorno combattono con le tante criticità”, afferma Alessio Di Labio, segretario nazionale della Filcams Cgil. “Grazie alla definizione dei protocolli per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro e l’istituzione dei comitati di controllo durante la prima fase di pandemia, abbiamo potuto formalizzare tutto ciò che era necessario, ma abbiamo incontrato tante difficoltà.”

Campagna RISPETTA – Le voci dei lavoratori

Zone gialle, arancioni o rosse, nessun DPCM introduce regole sulla gestione dei flussi della clientela e le imprese, forse per non diminuire le vendite, continuano a non far rispettare il contingentamento e il dilazionamento degli ingressi dei clienti e troppo spesso nei negozi si creano assembramenti che mettono a rischio la salute e la sicurezza dei lavoratori e la salubrità degli ambienti.
“Abbiamo sollecitato le associazioni datoriali a responsabilizzarsi su questo tema e a confrontarsi, ma non abbiamo ricevuto risposta, al contempo” prosegue Di Labio “abbiamo lanciato la campagna di sensibilizzazione “Rispetta”: chi entra in un negozio deve sapere che se rispetta le regole sta rispettando la propria salute e quella di chi lavora.”
Le lavoratrici e i lavoratori sanno che ci sono delle regole e se ne constatano la mancata applicazione devono denunciarlo” afferma deciso il segretario: “Le aziende devono far rispettare i contingentamenti agli ingressi, non ci devono essere assembramenti nei negozi: la salute e la sicurezza vengono prima della produttività.”
Se rispetti le distanze, rispetti chi lavora. Mantieni le distanze, non fare assembramenti.

La Campagna su Collettiva.it
Le voci dei lavoratori
L’intervista al segretario nazionale Alessio Di Labio
Il ruolo delle imprese e dei clienti

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