Commercio, al via i «consorzi di area»

04/07/2002


Giovedí 04 Luglio 2002



I piani per i centri storici di Bari, Catania e Napoli
Commercio, al via i «consorzi di area»

Vincenzo Chierchia
MILANO – Si moltiplicano le iniziative in favore delle Pmi del commercio. La Toscana dice «no» alle grandi strutture distributive proprio per difendere il tessuto dei piccoli negozi. Nei giorni scorsi la Giunta regionale ha varato un nuovo regolamento per il settore distributivo, che blocca le nuove strutture commerciali di grandi dimensioni (tra cui gli outlet). Saranno solo completate le strutture già in possesso delle autorizzazioni per complessivi 170mila metri quadrati. Intanto le Pmi distributive si mobilitano attraverso i consorzi per la gestione delle aree commerciali nei centri storici. Secondo una indagine della Confesercenti presentata al ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, le sperimentazioni effettuate nelle aree test di Napoli, Bari e Catania hanno dato buoni risultati. Si tratta di iniziative che godono di incentivi da parte del Governo italiano e anche della Ue, mirate a rilanciare il tessuto commerciale nelle città, fatto appunto di negozi indipendenti su piccole dimensioni. Nelle tre realtà campione – secondo l’indagine – sono stati costituiti altrettanti consorzi che hanno raggruppato nel complesso circa 150 piccole imprese commerciali, in aree test omogenee del centro delle città. I consorzi, che hanno beneficiato di risorse delle Attività produttive per un totale di 1,5 milioni di euro, hanno sviluppato programmi di promozione e valorizzazione dell’attività commerciale d’intesa con vari partner: banche, imprese di produzione e di beni di largo consumo, enti locali. A Bari sono state sviluppate iniziative con Lindt, Perugina, Fiera, Comune e Camera di commercio, Università di Monaco di Baviera, Montepaschi Siena. A Catania si è puntato sulla locale Università. A Napoli sono state invece sperimentate iniziative promozionali locali e progetti di informatizzazione via Internet. «La sperimentazione ha dato buoni risultati – commenta Mauro Bussoni, vicesegretario nazionale Confesercenti – ed ora verrà progressivamente estesa all’intera Italia. In particolare, la strada della costituzione dei consorzi tra operatori ha consentito di puntare alla promozione dei centri commerciali naturali, che rappresentano un modello efficiente per valorizzare le attività commerciali nei centri cittadini». L’analisi dei risultati ha permesso di verificare che almeno un quarto delle imprese ha sperimentato una crescita significativa del fatturato, mentre l’80% dei negozi ha registrato un aumento dell’interesse dei consumatori per le iniziative promozionali. «Il Governo – ha sottolineato Marzano – intende dal canto suo accelerare sulle politiche di qualificazione e rivitalizzazione dei centri storici dove il commercio può giocare un ruolo chiave data la capacità di attrazione e animazione che lo contraddistingue».