Commercio: «Addio» ai supersconti

23/02/2001





Commercio.Atteso oggi il via libera del Governo al decreto che introduce in Italia il divieto alle vendite sottocosto
«Addio» ai supersconti
Nuove regole in vigore dalla prossima estate
Centromarca: è solo un primo passo

di Vincenzo Chierchia

MILANO Presto si dovrà dire addio ai supersconti nei negozi. Dopo consultazioni durate molti mesi, il Governo si appresta oggi a varare il decreto del Presidente della Repubblica che introduce anche in Italia il divieto alle vendite sottocosto. Il provvedimento approvato nelle linee generali dal Consiglio dei ministri la scorsa estate ha avuto nel corso delle consultazioni di questi mesi molte critiche e anche apprezzamenti da più parti. In particolare le associazioni della distribuzione Ancc-Coop e Ancd-Conad hanno rimarcato il fatto che non è stato preso in considerazione il cosiddetto sottocosto da allineamento, che a parere di queste due associazioni avrebbe favorito le imprese della distribuzione italiana. Favorevoli al provvedimento Confcommercio e Confesercenti insieme a Centromarca. Quest’ultima ricorda che il decreto dovrà essere modificato in quanto si tratta di un primo passo, ma anche di una misura che presenta difficoltà operative e gestionali che probabilmente non mancheranno di causare pregiudizi alla regolamentazione del sottocosto.

Il ministero dell’Industria ha cercato di recepire un po’ tutte le indicazioni, ma in più di una occasione il compromesso non è stato facile. Anche se nel testo il Governo ha cercato di tener conto tutti i rilievi. Ma in qualche caso, soprattutto le notazioni avanzate dall’Antitrust, non sono state considerate per intero.

Il regolamento sul sottocosto, previsto dalla legge di riforma del commercio del ’98 entrerà in vigore durante l’estate, visto che scatta dopo 120 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Pertanto i prossimi contratti fra industria e distribuzione dovranno tenere conto delle nuove regole. Per quanto riguarda i consumatori gli effetti si vedranno naturalmente fra qualche mese. Nei negozi non si troveranno più raffiche di supersconti o di promozioni esorbitanti ma ci sarà un sostanziale allineamento tra attività di carattere promozionale e iniziative speciali.

Innanzitutto non si potrà più vendere un prodotto al di sotto del prezzo di acquisto: il divieto colpisce in particolare sia i negozi che i gruppi che hanno un controllo a livello provinciale di oltre il 50% del mercato con riferimento al settore merceologico. Ci sono comunque delle deroghe: è consentito il sottocosto per i prodotti alimentari frescchi o deperibili, per gli alimentari prossimi alla scadenza e per i prodotti tipici o legati a ricorrenze già trascorse (come nel caso dei panettoni natalizi venduti a gennaio). Deroghe anche per i prodotti a rapida obsolescenza e gli articoli alimentari difettati ma comunque vendibili. Si potrà fare anche una promozione con sottocosto per celebrare l’apertura del negozio o l’adesione a un gruppo di acquisto, ma solo con cadenza quinquennale. In alcuni casi le vendite sottocosto saranno libere e nella maggior parte dei casi si dovrà dare comunicazione ai Comuni. Il sottocosto è comunque libero per gli esercenti attività commerciali su aree pubbliche ossia per gli ambulanti.

Per fare il sottocosto occorrerà pertanto dare una comunicazione al sindaco dieci giorni prima; ci sarà la possibilità di fare solo tre iniziative promozionali all’anno per una durata massima di dieci giorni che riguardino soltanto fino a 50 prodotti. Sono previste delle clausole di salvaguardia per la tutela dei consumatori. Si dovrà dare massima informazione sui prodotti oggetto delle iniziative in sottocosto. Il controllo a livello locale è stato affidato ai sindaci che potranno comminare sanzioni da 1 a 6 milioni. Nel caso ci siano ripetute violazioni della normativa si potrà arrivare anche alla chiusura del negozio per venti giorni.

Venerdì 23 Febbraio 2001

 
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