COMMERCIO, A MODENA C’È CHI DECIDE DA SOLO

04/01/2012

4 gennaio 2012

Commercio, a Modena c’è chi decide da solo

L’accordo del commercio di Modena, raggiunto a Novembre scorso, che prevede, in tutte le domeniche dell’anno, la copertura completa in diverse zone dei servizi commerciali al dettaglio, inizia a vacillare. Il negozio UNES-MAXI, infatti, ha deciso in via unilaterale di prevedere aperture non pianificate nella giornata di venerdì 6 Gennaio e domenica 8 Gennaio. Anche se in altro Comune, a Sassuolo, il centro commerciale Panorama ha deciso di aprire venerdì 6 Gennaio e tutte le domeniche di Gennaio eludendo il protocollo definito in quel Comune.
Le organizzazioni sindacali territoriali, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil esprimono la loro preoccupazione: “È necessario un intervento, anche istituzionale forte, per ricondurre nel giusto senso le decisioni già prese con i Comuni con i quali, nel rispetto della Legge Regionale, sono stati sottoscritti accordi di gestione delle aperture festive nel commercio, come Modena.” “Abbiamo più volte sottolineato” proseguono “come la liberalizzazione assoluta, senza regole, sia inutile e dannosa; le aperture effettuate fuori dal terreno della concertazione con gli Enti Locali ed in assenza di una normativa regionale sono inaccettabili.”
L’auspicio è che l’accordo di Modena, diventi il modello per la Regione Emilia Romagna, un accordo che può garantire ai consumatori la possibilità di fare la spesa alimentare per 52 domeniche l’anno, ma nello stesso tempo non grava eccessivamente sui lavoratori del commercio per i quali il numero massimo di festività lavorative in un anno resta di 12/13.