«Commercianti, giù i prezzi»

09/06/2004


      MERCOLEDÌ 9 GIUGNO 2004

       
       
      Pagina 32 – Economia
       
       
      Il presidente del Consiglio annuncia: manovra-bis entro il 5 luglio. "Dall´economia segnali di ripresa"
      "Commercianti, giù i prezzi"
      L´appello di Berlusconi. "E sulle pensioni chiederò la fiducia"
      "Sulla previdenza necessario evitare migliaia di emendamenti alla Camera". Opposizione all´attacco: "Ha paura della sua maggioranza"
      ROBERTO PETRINI

      ROMA – Fiducia sulle pensioni, appello ai commercianti per «calmierare» i prezzi, segnali di ripresa già da marzo, ulteriore conferma della manovra-bis che sarà fatta prima del 5 luglio data dell´Ecofin che ha in agenda l´«early warning», cioè il «cartellino giallo» sui conti pubblici per l´Italia.
      Silvio Berlusconi fornisce, giorno dopo giorno, ulteriori tasselli di quello che dovrà essere l´intervento di politica economica post-elezioni e conferma il tam tam delle indiscrezioni che si cumulano da settimane. La prima mossa è l´approvazione della riforma delle pensioni che avrà effetti dal 2008: «Sarà legge prima dell´estate anche perché metterò la fiducia sul provvedimento in modo da evitare migliaia di emendamenti», ha detto il premier ieri mattina a «Radio anch´io». Il ministro del Welfare Maroni ha aggiunto che la delega sarà approvata entro luglio «per renderla operativa in settembre». Non è escluso, stando alle indiscrezioni filtrate nei giorni scorsi dal governo, che l´obiettivo sia quello di approvare la riforma prima del 5 luglio.
      Berlusconi, dopo aver annunciato lunedì un intervento sui conti pubblici, ieri ha confermato – come indicavano le indiscrezioni – che il taglio sarà praticato dopo le elezioni e, anche in questo caso, prima del fatidico 5 luglio. «Faremo un primo intervento per operare tagli agli sprechi. E lo faremo molto presto, negli ultimi giorni di giugno o nei primi di luglio, in modo di mandare Tremonti all´Ecofin con in tasca un buon biglietto da visita», ha detto in un intervista al «Secolo XIX» e alla «Nazione». Resta solo da stabilire l´entità della manovra-bis e il contenuto del menù: le indiscrezioni parlano di circa 6 miliardi e di interventi su agevolazioni alle imprese, spesa dei ministeri e seconda casa. Quanto alla riduzione delle tasse arriverà presumibilmente nel Dpef e nella Finanziaria 2005: da stabilire l´entità, i modi e soprattutto se partirà dai redditi bassi o sarà generalizzata. Anche se l´intenzione di Berlusconi – come ha detto ieri – è quella di far scattare le celebri due aliquote (23 e 33 per cento) dal 1? gennaio del 2005.
      Sul fronte dei prezzi il premier ha annunciato che «sta pensando» a lanciare un appello ai commercianti affinché compiano un «gesto» nella direzione di calmierare i prezzi. Una misura sulla quale il governo sta lavorando sulla scia di quanto è stato annunciato in Francia e che investe industria e distribuzione. Scettici i commercianti: per Venturi (Confesercenti) Berlusconi «dovrebbe evitare appelli elettorali».
      La sortita di Berlusconi, a pochi giorni dalle elezioni, ha scatenato la reazione dell´Ulivo. L´idea di porre la fiducia sulle pensioni è stata definita dai Ds «un nuovo colpo di mano». Per Boselli (Sdi): «Berlusconi teme la sua stessa maggioranza». Mentre Massimo D´Alema ha detto che Berlusconi sta preparando un «stangata» per gli italiani.