Commercianti a Modena, 7 su 10 in crisi

16/04/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Economia e Impresa
Numero 091, pag. 12 del 16/4/2004
Autore: di Ermes Ferrari
 
Commercianti a Modena, 7 su 10 in crisi
 
 
È poca la fiducia nel futuro tra i commercianti modenesi aderenti a Cna.Com. Lo dice un’indagine sugli associati che ha coinvolto 250 negozi in rappresentanza dell’intero territorio provinciale. Il 71% degli intervistati ha denunciato un peggioramento delle vendite nell’ultimo anno, e oltre la metà, il 52%, si attende un ulteriore calo nei prossimi mesi. C’è anche, però, una grande determinazione: solo il 6% ritiene prossima una chiusura dell’attività, e il 25% ha in programma investimenti mirati allo sviluppo della propria attività. Le ragioni di questa crisi sono da rintracciarsi essenzialmente nell’andamento economico generale (81,4%), insieme all’alto livello percepito delle tasse (64%), ma non manca chi imputa la responsabilità di questa situazione alle leggi che regolano il commercio (17,4%) e alla burocrazia (15,3%). L’indagine ha reso evidente due aspetti che rischiano di frenare lo sviluppo del commercio tradizionale. Innanzitutto la staticità degli imprenditori del settore: più del 90% degli intervistati ha dichiarato infatti di non prevedere rinnovamenti nell’immediato futuro. Altro elemento da valutare negativamente è la scarsa capacità di aggregazione: il 95% degli intervistati afferma di non essere interessato a collaborare con altri.

´I risultati dell’indagine ci delineano un quadro più chiaro di questo settore: chiediamo, in base a questo, di facilitare l’accesso e l’affluenza della clientela ai centri storici e ai centri di vicinato, i centri commerciali naturali del commercio tradizionale’, ha spiegato Umberto Venturi, presidente di Cna.Com, ´ma l’indagine mostra anche un altro dato interessante: gli imprenditori più propositivi e dinamici sono quelli più giovani. Questa constatazione ci spinge a chiedere alla provincia di evitare i finanziamenti a pioggia a favore del commercio, ma piuttosto di orientarli a favore delle imprese che più si impegnano nello sviluppo e nella difesa di questo settore’.(riproduzione riservata)