“Commenti&Analisi” Tagli alle tasse, costi elevati

15/04/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Primo Piano
Numero 090, pag. 3 del 15/4/2004
Autore: di Giampiero Di Santo
 
Tagli alle tasse, costi elevati
 
Il grido d’allarme lanciato dal Capp, Centro analisi di politiche economiche.
Con la riduzione delle aliquote in fumo 12,2 mld
 
Ridurre le aliquote Ire da 5 a 4 e aumentare l’area di esenzione fiscale a 9 mila euro costerebbe all’erario qualcosa come 12,2 miliardi di euro in termini di mancato gettito. Una cifra notevole, che però salirebbe a 19,3 miliardi di euro nel caso in cui il governo decidesse di passare direttamente a un sistema a due aliquote (23% e 33%) senza estendere la no tax area (ora pari a 7.500 euro) o addirittura a 28 miliardi di euro se il reddito non soggetto a tassazione aumentasse a 9 mila euro. È il Capp, il Centro di analisi delle politiche economiche, a presentare una simulazione sugli effetti che avrebbe l’introduzione del secondo modulo della riforma fiscale annunciata dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. Nel documento, che prende in considerazione un campione rappresentativo di circa 13.500 contribuenti, gli economisti delle università di Modena e Reggio Emilia, Bologna e di Prometeia presentano anche l’impatto redistributivo delle varie ipotesi di riduzione delle imposte. Con un reddito imponibile compreso tra 30 mila e 35 mila euro e le regole attuali, il contribuente versa al fisco 7.698 euro, che diventerebbero 7.096 nel caso di quattro aliquote (23%, 28%, 38% e 45%) e no tax area di 9 mila euro, 6.604 con due sole aliquote e no tax area di 7.500 e 6.306 con le due aliquote e l’area di esenzione fiscale aumentata a 9 mila euro. Un risparmio consistente (603,904 e 1.392 euro), che per i redditi tra 15 mila e 20 mila euro scenderebbe rispettivamente a 425 euro, 11 euro o 427 euro e che diventerebbe invece enorme per i contribuenti che dichiarano oltre 100 mila euro all’anno. Con sconti che toccherebbero i 1.543 euro con le quattro aliquote, e i 21.159 con due sole. Il risparmio medio con ciascuna delle soluzioni sarebbe pari a 349,552 e 820 euro. Resta il fatto che qualunque sarà la soluzione prescelta dai tecnici del ministero dell’economia, i costi dell’operazione di abbattimento delle imposte saranno elevati, soprattutto per un paese che lamenta una scarsa crescita dell’economia e un livello del debito davvero alto in percentuale del pil. Ecco perché mentre gli uomini del ministro dell’economia, Giulio Tremonti, studiano i possibili interventi per compensare il minore gettito fiscale con una forte riduzione delle spese, gli osservatori internazionali cominciano a dubitare della possibilità di raggiungere l’obiettivo. Ieri è stato il quotidiano Usa The Wall Street Journal Europe a manifestare scetticismo. ´Mantenere le promesse è ritenuta in generale una buona idea, ma non quando la promessa appare irrealistica’, sottolinea l’articolo. ´Tagliare le tasse va benissimo in teoria, ma allora va tagliata anche la spesa. I dettagli del piano Berlusconi non sono ancora chiari ma certamente dovrà arrabattarsi per finanziare un taglio fiscale che costerà nel 2005 circa 12 miliardi di euro’. Il giornale statunitense, comunque, augura al presidente del consiglio e a Tremonti che il piano di riduzione delle imposte si finanzi in parte da sé grazie alla crescita dei consumi.
 
 
Quanto costa la riduzione delle aliquote
•Ridurre le aliquote ire da 5 a 4 e aumentare l ’area di esenzione fiscale a 9 mila euro costerebbe 12,2 miliardi di euro in termini di mancato gettito
•I minori incassi sarebbero pari a 19,9 miliardi di euro nel caso in cui la riduzione delle imposte prevedesse il passaggio immediato a due sole aliquote del 23% (redditi fino a 100 mila euro) e 33% (oltre 100 mila euro)e il mantenimento a 7.500 euro (lavoratori dipendenti)della no tax area
•I risparmi medi per contribuente con ciascuna ipotesi di intervento sarebbero di 349,552 e 820 euro
•Con le quattro aliquote e no tax area a 9 mila euro i contribuenti con redditi superiori a 100 mila euro risparmierebbero 1.543 euro e addirittura 21.159 con la doppia aliquota del 23%e 33%
•La soluzione più ardita,due aliquote più no tax area aumentata a 9 mila euro,costerebbe al fisco 28 miliardi di euro