“Commenti&Analisi” La riforma al nodo federalismo (I.Marino)

21/10/2003



ItaliaOggi (Professioni)
Numero
249, pag. 37 del 21/10/2003
di Ignazio Marino


Professioni.

La riforma al nodo federalismo

Nuova battuta d’arresto per la riforma delle professioni. Bisogna considerare la competenza sulla materia delle regioni e capire fino a che punto queste possono legiferare. Solo con questo ulteriore passaggio si avrà una legge veramente completa. Ma l’opera di ricognizione, di cui si sta già occupando il ministero degli affari regionali, non prevede certo tempi rapidi. E ciò perché il ministro Enrico La Loggia deve fissare i limiti per le oltre 20 materie oggetto di legislazione concorrente. Questa la novità dell’ultima ora annunciata da Nino Lo Presti, responsabile delle professioni per Alleanza nazionale, dal XIII congresso degli agrotecnici, svoltosi a Stresa (Vb) dal 17 al 19 ottobre. E proprio dal lago Maggiore arriva l’impegno di Roberto Orlandi, presidente del collegio nazionale degli agrotecnici, che nella mozione congressuale conclusiva ha inserito come priorità per la categoria l’approdo in parlamento della Bozza Vietti. Una ´necessità’ che gli agrotecnici dimostreranno al ministro della giustizia con l’invio della loro mozione. Quanto alla ricognizione che sta effettuando La Loggia nessun problema: ´Intanto avviamo il confronto, poi vedremo’, ha spiegato Orlandi. A comunicare il nuovo inciampo della riforma, e in particolare della Bozza Vietti, è stato lo stesso Michele Vietti, il quale ha ricordato agli agrotecnici quali macigni stanno ostacolando il cammino della sua proposta di legge. Dai problemi sulla paternità della riforma all’incognita Roberto Castelli. Il ministro della giustizia, infatti, incalzato sulla questione qualche settimana fa dagli ordini, dopo aver detto che ´quello di Vietti è il testo del governo’ non ha fatto sapere più niente. Così, viste le acque torbide in cui naviga il riordino delle professioni il sottosegretario alla giustizia ha chiesto agli agrotecnici un nuovo impegno per ´incentivare il transito del testo dal mistero di via Arenula a una delle due camere del parlamento’. Non ha perso l’occasione Pierluigi Mantini, responsabile del settore delle professioni de La Margherita, per fare notare come Vietti sulle professioni sia stato ´delegittimato dal suo stesso governo’. Ma Antonino Lo Presti, sceso in difesa dell’esecutivo, ha replicato: ´Stiamo procedendo per arrivare a un progetto condiviso da tutti’. E poi ha aggiunto: ´Con la riforma federalista la competenza sulle professioni è diventata concorrente fra stato e regioni. Non possiamo far finta di niente, semmai occorre capire fino a che punto le amministrazioni regionali possono legiferare’. L’unico problema è che il lavoro di ricognizione sui limiti riguarda tutte le materie contenute nel nuovo art. 117 della Costituzione e la cosa necessita di tempo.