“Commenti&Analisi” Fiducia e consumi in calo – di G.Orrico

22/04/2003

ItaliaOggi (speciale assoturismo)
Numero
095, pag. 16 del 22/4/2003

di Gaetano Orrico *

* presidente Assoturismo -Confesercenti


Proposte di Gaetano Orrico (Assoturismo) per contenere la crisi di settore.

Fiducia e consumi in calo

Dopo la guerra in Iraq e la polmonite anomala

La ripresa economica più volte annunciata non c’è ancora stata e l’incertezza, legata anche alla guerra e agli sbocchi del dopoguerra, torna a dominare l’economia internazionale. Le istituzioni nazionali e comunitarie e i vari centri di ricerca economici continuano a stimare al ribasso le variabili macroeconomiche, in particolare per quanto riguarda il pil. A marzo, la Commissione Ue ha ridotto le stime di crescita per il 2003, relativamente all’area euro e all’Italia portandole entrambe all’1%. Secondo la Commissione Ue, infine, il rapporto deficit/pil italiano sarà pari a -2,3%. Il clima di sfiducia influenza negativamente il mondo delle imprese e dei consumatori.

Altri fattori, non ultimo l’epidemia di polmonite atipica in alcuni paesi dell’Estremo oriente, hanno contribuito ad aggravare il clima di insicurezza. La guerra, anche se non si protrarrà, ha avuto e avrà comunque conseguenze negative sui flussi turistici dei prossimi mesi, soprattutto per l’incoming. Le previsioni dell’Osservatorio Assoturismo-Confesercenti, curato dal Centro studi turistici di Firenze, per il periodo di Pasqua e i ponti del 25 aprile e del 1° maggio non sono esaltanti.

Se marzo ha avuto sensibili ripercussioni sui fatturati del settore alberghiero (-3% nelle prenotazioni), il periodo pasquale registra un lieve miglioramento per gli alberghi (-2,8%) e una minore negatività nell’extralberghiero. Quanto alle destinazioni, le migliori aspettative sono per le località termali e lacuali, mentre continua la flessione di quelle rurali, balneari e montane. Le città d’arte continuano a registrare flessioni che si attestano a -3,86%, da attribuire ai turisti provenienti da Usa, Canada e Giappone. Molti albergatori, per contenere gli effetti di una domanda debole, hanno cambiato strategie aziendali e avviato azioni di marketing, quali riduzione dei prezzi, maggiore utilizzo di Internet, ampliamento dell’offerta, nuovi mercati.

Un discorso a parte meritano agenzie di viaggio e tour operator, che hanno risentito subito della situazione di emergenza internazionale, con un forte calo delle vendite di biglietteria aerea e dei viaggi, tradotto sul fatturato di marzo con un -16% rispetto a marzo 2002. Il calo si annuncia ancora più pesante per Pasqua e i ponti di fine aprile e maggio: -20% rispetto allo scorso anno. Il decremento riguarda i viaggi intercontinentali, mentre si segnala un aumento del 20% per le località italiane.

Al governo abbiamo avanzato una serie di proposte per ridurre gli effetti della crisi sulle piccole e medie imprese e sui lavoratori, che non godono di alcuna protezione e di alcun sostegno. Gli interventi richiesti sono volti alla revisione del sistema di ammortizzatori sociali, per garantire continuità e permanenza nei posti di lavoro a tutela delle capacità professionali dei lavoratori e degli investimenti delle imprese.

Ci sono poi la richiesta di estensione dell’indennità ordinaria di disoccupazione anche ai casi di sospensione del rapporto di lavoro; la riduzione degli oneri sociali per le imprese che utilizzeranno la fase di crisi per attività di formazione e riqualificazione professionale specifica per i dipendenti. Assoturismo-Confesercenti auspica che il governo mostri di dare al turismo il peso reale che ha nell’economia italiana.