“Commenti” Con la vittoria il Pil non crescerà (T.Boeri)

10/07/2006
    luned� 10 luglio 2006

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    Ma con la vittoria il Pil non crescer�

      Tito Boeri

        SOSTIENE Ringhio Gattuso che una finale di un campionato del mondo vale come 10 finali di Champions League. Potremo allora gioire per 10 sere di fila. Ma non illudiamoci: non servir� questa vittoria per la crescita della nostra economia, i gol della nazionale di calcio non ci avvicineranno come d’incanto agli ambiziosissimi obiettivi del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria presentato approvato venerd� scorso dal Consiglio dei ministri. Al posto delle lacrime e sangue promesse in quelle 180 pagine, non assaporeremo solo il dolce gusto della rivincita per la beffa degli Europei del 2000. Se mai, questa vittoria ci servir� per affrontare col giusto spirito una fase molto difficile, essendo coesi, facendo gruppo, come hanno fatto i nostri ai Mondiali di Germania.

          Troppi giornali, molti ministri, forse lo stesso Ecofin in conflitto di interessi, hanno voluto dare credito ad uno studio dell’ufficio economico della banca olandese Abn-Amro, diffuso al solo scopo di farsi pubblicit�. Vi si narra degli effetti di una vittoria dell’Italia ai Mondiali, attribuendo alla nostra economia uno 0,7 per cento di crescita in pi� nel caso in cui la squadra allenata da Lippi avesse vinto la finale di Berlino. Abituati agli zero virgola zero degli ultimi tempi, sembra una manna. Il problema � che lo studio di Abn-Amro non cerca di isolare l’effetto della vittoria sulla crescita, dopo aver tenuto in considerazione l’effetto di tutti gli altri fattori che determinano la performance di un’economia. Finisce cos� per attribuire alla vittoria ai Mondiali virt� taumaturgiche, l’effetto di avvenimenti che non hanno nulla a che vedere con il calcio.

            Per verificare la congruit� della previsione di Abn-Amro, basta paragonare la crescita del Pil nel Paese vincitore l’anno immediatamente precedente i Mondiali, l’anno dei Mondiali e l’anno successivo. Lo abbiamo fatto sul sito www.lavoce.info. Questo confronto ci dice che i Paesi vincitori crescono di meno nell’anno dei Mondiali rispetto a quanto siano cresciuti tanto nell’anno precedente quanto nell’anno successivo. Tutto ci� contraddice la conclusione di Abn-Amro, ma non costituisce ancora una prova. Potrebbero infatti non essere solo i Mondiali a causare differenze nei tassi di crescita di un’economia in tre anni diversi per paesi diversi. Meglio allora confrontare la crescita del Pil del Paese vincitore con quella del Paese finalista perdente. Questo permette di tenere conto di fenomeni globali, comuni sia al Paese vincitore che a quello perdente. Bene, anche in questo caso i dati non danno ragione alla tesi di Abn-Amro: la crescita nel Paese vincitore dei Mondiali � addirittura inferiore in media a quella della squadra finalista perdente.

              Morale della favola: 10 volte evviva. Si vince con il rigore.