Comitato sul turismo

03/10/2005
    sabato 1 ottobre 2005

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    In Gazzetta Ufficiale il decreto delle attività produttive

      Comitato sul turismo

        Coordinamento in Italia e all’estero

          Pagina a cura
          di Gabriele Ventura

            Nasce il comitato nazionale per il turismo. Avrà sede a Roma, presso il ministero delle attività produttive, che assicura le necessarie strutture di supporto. Lo ha stabilito il decreto ministeriale dell’8 settembre scorso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 29 settembre 2005. Il comitato ha il compito di svolgere le funzioni di orientamento per il settore turistico e di assicurare il coordinamento stabile delle politiche di indirizzo del settore del turismo sia in Italia che all’estero. I suoi compiti, inoltre, sono quelli di indirizzare l’attività dell’Agenzia nazionale del turismo e di promuovere il coordinamento dei provvedimenti che interessano, direttamente o indirettamente, l’industria e l’economia turistica, anche attraverso il raccordo con il consiglio dei ministri. E ciò tramite il sottosegretario alla presidenza del consiglio. Il decreto prevede anche che il comitato coordini sia gli interventi di infrastrutturazione con valenza sul sistema turistico sia le iniziative di promozione turistica all’estero.

            Il comitato è formato da un organo di presidenza, rappresentato dal ministro delle attività produttive o da un suo delegato (che può essere o il viceministro o il sottosegretario con delega al turismo) e dal presidente della conferenza dei presidenti delle regioni, con funzioni di vicepresidente vicario. Le componenti che fanno parte del comitato, inoltre, sono i ministri dei seguenti dicasteri: affari regionali, innovazione e tecnologie, economia e finanze, ambiente e tutela del territorio, infrastrutture e trasporti e beni e attività culturali. Tra le componenti, sono stati decretati anche il coordinatore degli assessori regionali al turismo, cinque rappresentanti delle regioni, indicati dalla conferenza permanente per i rapporti tra lo stato. Tre rappresentanti delle principali associazioni di categoria, un rappresentante delle camere di commercio (industria e artigianato) scelto da Unioncamere, il presidente dell’Anci (associazione nazionale comuni d’Italia) e quello dell’Upi (Unione province italiane).

            Il decreto, infine, prevede che il presidente del comitato, in relazione a specifiche tematiche, può richiedere la partecipazione di altri ministri competenti in materia. In rappresentanza dei ministri componenti del comitato, possono partecipare i sottosegretari delegati. (riproduzione riservata)