Comifar: Siglata l’ipotesi di accordo del primo integrativo nazionale

29/07/2015

Per i 1.800 lavoratori del gruppo tedesco della distribuzione del farmaco Comifar, è il primo contratto integrativo.
Mensi, Filcams Cgil: “Un accordo che presenta aspetti di innovazione sindacale e garantisce tutele e istituti retributivi”

Le premesse della negoziazione del primo contratto integrativo per i 1.800 lavoratori e lavoratrici della multinazionale tedesca della distribuzione del farmaco non erano tra le migliori: il mercato del farmaco presenta un alto livello di concorrenza e marginalità sempre minori, abbinata all’esigenza di raggiungere alti livelli di efficienza nelle proprie attività, orientava la contrattazione in un panorama complesso e articolato che ha cercato di valorizzare la lunga storia di relazioni sindacali di oltre quarant’anni.

Nella tarda nottata, si sono realizzati gli elementi che hanno permesso la sigla dell’ipotesi di accordo.

Accanto al risultato positivo di sostanziale tenuta degli elementi retributivi, si è articolato un Contratto Integrativo Aziendale che valorizza l’esercizio delle relazioni sindacali annoverando aspetti innovativi, in cui Filcams Cgil, sindacato maggiormente rappresentativo in azienda, ha investito in termini di energie e proposte.

Aldilà di organismi quali il Coordinamento nazionale e l’istituzione di Commissione tematiche ad hoc, si è cercato di costruire un framework in cui trovi cittadinanza una nuova figura, quella del c.d. Rappresentante di Sito.

Particolare attenzione, riflesso della sensibilità e solidarietà di lavoratori ed azienda, è stata riservata al capitolo del Welfare inteso non solo come strumento operativo, ma come vera e propria politica di conciliazione dei tempi di vita e lavoro.

Accanto ai temi più tradizionali, nel Contratto integrativo Comifar, si sono proposti e concretizzati articoli che riguardano: Contributi economici per lavoratori studenti; Permessi per l’inserimento figli a scuola; Permessi per coloro che hanno famigliari o figli con patologie comportamentali; Cessione di permessi retribuiti in un’ottica solidaristica fra lavoratori; Congedo per vittime di violenza; Conservazione del posto lavoro per lavoratori affetti da Ludopatia e in percorso riabilitativo; Microcredito di solidarietà e Telelavoro.

Ora l’ipotesi di accordo, nel rispetto delle regole di democrazia proprie del sindacato, verrà presentata alle assemblee dei lavoratori per la definitiva approvazione.