Comifar: i dipendenti in stato di agitazione

03/03/2015

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil proclamano lo stato di agitazione di tutti i dipendenti della società Comifar, società leader della distribuzione farmaceutica, che ha comunicato  la disdetta di tutti gli accordi sindacali aziendali vigenti stipulati sia a livello territoriale che a livello nazionale con effetto dal 30 aprile 2015.

Nella nota inviata ai sindacati, sono esplicitate le motivazioni della disdetta con la necessità di ridurre il costo del lavoro attraverso una riorganizzazione e revisione dei contratti integrativi aziendali e con il proposito di uniformare e rendere più efficiente le regole del funzionamento dell’organizzazione aziendale.

Le organizzazioni sindacali stigmatizziamo il comportamento aziendale caratterizzato da continue ristrutturazioni legate al Piano Forward che in Italia ha avuto, in termini economici, un impatto pesantissimo sui lavoratori.
Negli ultimi anni si è assistito a continue procedure di mobilità con chiusure e riduzioni di personale, con l’utilizzo di contratti di solidarietà e di cassa integrazione straordinaria, per far fronte alla crisi economica che ha investito il Paese e rispettare il progetto di riorganizzazione aziendale.

“Avevamo auspicato” affermano i sindacati, “che la ristrutturazione potesse essere considerata conclusa, dopo l’ultima procedura di mobilità che ha portato ad un contratto di solidarietà finalizzato al mantenimento dei livelli occupazionali nelle strutture interessate. Invece, giungono le disdette di tutti gli accordi integrativi aziendali prevedendo il taglio dei benefici economici e normativi ottenuti negli ultimi anni con la contrattazione aziendale.”
Per tali motivi viene proclamato lo stato di agitazione di tutti i dipendenti, e le organizzazioni sindacali metteranno in campo tutte le iniziative e le azioni di lotta per tutelare i diritti acquisiti dei lavoratori dipendenti di Comifar.