Comifar, esito incontro Ministeriale 27/04/2011

In data 27 aprile 2011 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è svolto il previsto incontro con Comifar SpA per l’espletamento della fase amministrativa della procedura di mobilità riguardante i lavoratori delle unità distributive di Ancona, Rimini e Rieti. Per i magazzini di Rimini e Ancona è stata individuata la cassa integrazione guadagni straordinaria per cessazione di attività della durata di 12 mesi a zero ore, che si va ad affiancare al piano di trasferimenti volontari presso la nuova unità distributiva di Marotta (PS). Per il magazzino di Rieti la cassa integrazione guadagni per crisi sempre della durata di 12 mesi, per un massimo di 15 addetti a rotazione. Entrambe decorreranno dal 1 giugno 2011. I termini di chiusura della mobilità sono stati prorogati al 15 marzo 2012 con la possibilità di uscita su base volontaria e incentivata.
Le erogazioni economiche a titolo di incentivo all’esodo, le integrazioni ai trattamenti di cassa, e i sostegni economici al trasferimento sono stati inseriti in un verbale di accordo a latere che tra l’altro, stabilisce fin da ora che l’orario di lavoro del nuovo magazzino di Marotta sarà di 40 ore settimanali e che ai lavoratori full time trasferiti da Rimini e Ancona verrà garantita una pausa retribuita di 10 minuti giornalieri.
Il confronto con le OOSS Territoriali delle unità distributive interessate da questa riorganizzazione continuerà nei prossimi mesi: per le lavoratrici e i lavoratori che dai magazzini in chiusura inizieranno a far data dal 9 maggio 2011 a prestare servizio presso il magazzino di Marotta, il confronto verterà su organizzazione del lavoro e articolazione oraria; per quanto riguarda Rieti, la situazione commerciale ed economica sarà oggetto di costante monitoraggio e prevederà una verifica esaustiva al 31 dicembre 2011.

A livello nazionale le parti firmatarie si incontreranno entro la fine di febbraio 2012 per una valutazione dell’efficacia degli strumenti messi in atto per assorbire l’esubero.

In allegato:

p. la Filcams Cgil nazionale
Cristian Sesena