Comifar, esito incontro 23/03/2011

Roma, 25 marzo 2011

TESTO UNITARIO

l’incontro nazionale del 23 marzo 2011, che aveva come tema centrale le prospettive di sviluppo commerciale del Gruppo Comifar, ha visto la presenza dell’amministratore delegato Dott. Giombini. Nel corso del confronto articolatosi nei mesi scorsi le OO.SS. avevano manifestato l’esigenza, largamente condivisa dai lavoratori, di comprendere a fondo, aldilà delle chiusure dei cosiddetti “magazzini di prossimità”, quali fossero le basi della politica economica a medio e lungo termine.

Comifar rinegozierà a breve il proprio accordo di fido con le banche, che continueranno a darle fiducia, richiedendo attenzione ai costi. Ciò comporterà una certa tranquillità finanziaria, e una conseguente autonomia di strategia commerciale, che sarà indirizzata a fidelizzare la clientela consolidata, e a muoversi sul mercato in maniera accorta e selettiva.

Il mero aumento di fatturato non sarà pertanto l’unica direttrice ma sarà accompagnato dalla ricerca di buone marginalità, in un contesto di mercato che rimane complicato, soprattutto a fronte degli effetti della crisi generalizzata e con i riflessi sulla distribuzione intermedia del farmaco dell’ultima legge di sostenibilità. L’ “operazione Farcopa” ossia il raggiungimento dell’accordo di partnership con questa impresa, è in linea con questa filosofia.

La chiusura delle unità operative di Rimini e Ancona e il contemporaneo avviamento del nuovo Magazzino di Marotta, dovrebbero dare alla presenza di Comifar in Italia un assetto stabile per il futuro. In questo assetto dovrebbe trovare spazio anche il magazzino di Rieti, che ha buone possibilità di non essere chiuso, come comunicato nella nostra precedente circolare in merito.

L’amministratore delegato ha poi ribadito la volontà di proseguire il confronto con le OOSS per definire un accordo nazionale valido per tutti i magazzini, che stabilisca regole condivise, mantenendo però saldo il principio delle diverse realtà territoriali, rispettando le differenti situazioni di strutturazione e di sensibilità.

Rispetto al magazzino di Carinaro, interessato dalla cassa integrazione, ha ribadito la propria volontà di continuare a cercare soluzioni per rilanciarlo e di mantenere comunque il presidio in Campania.

E’ stato in definitiva un utile e importante momento di confronto soprattutto per le delegate e i delegati che hanno potuto interloquire con l’amministratore delegato ponendo domande rispetto ai propri contesti vissuti quotidianamente.

Al termine della riunione nazionale si è tenuto il secondo incontro di esame congiunto della procedura di mobilità riguardante i magazzini di Rieti, Ancona, e Rimini.

Per ciò che riguarda Rieti, entro fine settimana si saprà, se l’interessamento degli enti locali e di Federfarma, potrà garantire il mantenimento totale del presidio.

La discussione sulle chiusure di Ancona e Rimini, si è concentrLa discussione sulle chiusure di Ancona e Rimini, si è concentrata sui disagi derivanti dal trasferimento delle lavoratrici e dei lavoratori interessati a Marotta, nonché sugli incentivi per quei dipendenti che non sono in grado di affrontare il trasferimento .

p. la Filcams Cgil Nazionale

Cristian Sesena