Come regolarizzare la Colf

01/03/2002





COME REGOLARIZZARE LA COLF
Marco Noci
Le procedure per la regolarizzazione delle colf:
- A chi si rivolge la sanatoria. La famiglia che ha occupato personale extracomunitario per lavori domestici o per attività di assistenza e cura può denunciare la sussistenza del rapporto di lavoro che deve essere comunque iniziato «in un periodo precedente il 1° gennaio 2002 e in ogni caso nei 3 mesi antecedenti tale data».
- I termini della regolarizzazione. La dichiarazione di emersione, deve essere presentata entro due mesi dall’entrata in vigore della nuova legge sull’immigrazione.
- Le modalità di regolarizzazione. Il datore di lavoro disponibile ad assumere il lavoratore sprovvisto del permesso di soggiorno deve presentare un’autodenuncia alla Prefettura, Sportello unico per l’immigrazione della provincia di residenza.
- I contenuti della dichiarazione di emersione. L’autodenuncia deve riportare: le generalità del datore di lavoro e del lavoratore; l’indicazione delle mansioni alle quali è adibito il lavoratore e del luogo di lavoro; l’indicazione della retribuzione concordata fra le parti che, in ogni caso, non potrà essere inferiore a quella prevista dal contratto di categoria.
- La documentazione da allegare. Alla domanda di emersione dovrà essere allegata la ricevuta di pagamento di un contributo forfettario nella misura di almeno 3 mesi per il rapporto di lavoro dichiarato. Per il lavoratore straniero andrà dunque aperta una posizione contributiva. Le modalità di versamento del contributo sono da definirsi. Inoltre, la domanda dovrà essere corredata da una copia dell’impegno sottoscritto dal datore di lavoro a stipulare il contratto di soggiorno con il lavoratore. In questo documento il datore di lavoro deve garantire un alloggio adeguato per il lavoratore e deve impegnarsi al pagamento delle spese di viaggio per il rientro dell’immigrato nel Paese di provenienza.
- I tempi della pratica. La Prefettura ha 20 giorni (termine ordinatorio), dalla presentazione della domanda, per verificare l’ammissibilità della dichiarazione di emersione. Il lavoratore straniero, una volta in possesso del parere favorevole della Prefettura, potrà recarsi in Questura per richiedere il permesso di soggiorno. Entro 10 giorni dal rilascio del permesso di soggiorno (termine perentorio), il datore di lavoro e il lavoratore devono stipulare il contratto di soggiorno presso lo Sportello unico per l’immigrazione della Prefettura.
- Le conseguenze della sanatoria per il lavoratore. L’emersione permetterà allo straniero di ottenere il permesso di soggiorno per lavoro subordinato della durata di un anno, rinnovabile alla scadenza. – Le conseguenze della sanatoria per il datore di lavoro. Il pagamento del contributo forfettario nella misura minima di 3 mesi, comporta la non punibilità per il datore di lavoro per la violazione delle norme sull’impiego irregolare di lavoratori, sprovvisti del permesso di soggiorno, compiute antecedentemente al 1° gennaio 2002. Non è chiaro, invece, se il datore di lavoro resta punibile in caso di occupazione del lavoratore extracomunitario dal 1° gennaio 2002 fino alla stipula del contratto di soggiorno.

Venerdí 01 Marzo 2002