Com’è inclinata quella piattaforma

26/03/2003




          lunedì 24 marzo 2003

          METALMECCANICI Verso nuove divisioni

          Com’è inclinata quella piattaforma

          L’hanno creata un contrattualismo centralistico e la voglia di tornare indietro.

          Treu: «Non è realistico»

              Un moderato come l’ex ministro del Lavoro Tiziano Treu (Margherita), giuslavorista ed esperto di cose sindacali, l’ha definita una piattaforma «non realistica». Certamente sulla posizione della Fiom-Cgil ha pesato la spaccatura consumata con Fim-Cisl e Uilm-Uil sull’ultimo contratto di lavoro, un contratto che la Fiom non ha firmato, come probabilmente non firmerà neppure questo in discussione. Ma ha pesato anche una diversa idea di modello contrattuale che la Fiom ha maturato in questi anni e che la porta su posizioni lontane da quelle degli altri sindacati. Il giudizio dei metalmeccanici Cgil su questi 10 anni di politica dei redditi è critico al punto che già l’ex segretario Claudio Sabattini aveva invocato una svolta. Svolta che secondo la Fiom passa per un rafforzamento del contratto nazionale, che deve garantire aumenti di retribuzione in linea con l’inflazione attesa (reale) anziché con quella programmata (come vuole l’accordo del ’93) e una significativa redistribuzione degli aumenti di produttività del settore. Risultato: Fim, Uilm e Fiom non sono riuscite a trovare un accordo sulle richieste per il rinnovo del contratto, scaduto alla fine del 2002, e hanno presentato tre diverse piattaforme. Poi, la scorsa settimana, Fim e Uil hanno raggiunto una linea comune (chiedono aumenti medi di 92 euro nel biennio 2003-2004) che potrebbe portarle a chiudere il contratto con la Federmeccanica (che offre 67 euro) mentre la Fiom resta ferma sulla sua posizione: 135 euro di aumento uguale per tutti i lavoratori.
              Una posizione che la Fiom ha preso su indicazione dei lavoratori. In un referendum a dicembre la Fiom ha chiesto ai metalmeccanici non solo di esprimersi con un sì o un no sulla piattaforma, ma anche di scegliere tra due ipotesi di aumento della retribuzione. La prima prevedeva 135 euro per tutti, la seconda il classico aumento parametrato per categoria: dai 104 euro per i lavoratori di primo livello fino a 164 euro per i dipendenti di settimo. Secondo i dati diffusi dallo stesso sindacato, hanno partecipato al voto 453 mila metalmeccanici su 767 mila aventi diritto (il 59%). Il 97% ha approvato la piattaforma e il 77% ha scelto l’aumento uguale per tutti.
          Enr. Ma.