colpo grosso feltrinelli: le librerie rizzoli acquistate dalla catena milanese

La Repubblica 2 agosto 2001

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le librerie rizzoli acquistate dalla catena milanese

piero colaprico


La trattativa andava avanti da tre mesi e ieri si è conclusa: le librerie Rizzoli in Italia, con l’eccezione di due più «simboliche», sono state comprate dalla Feltrinelli per 41 miliardi. E così la casa fondata da Giangiacomo Feltrinelli, che per primo ideò una distribuzione propria e la potenziò, arriva oggi a quasi cento punti vendita, 97 per la precisione. E, soprattutto, raggiunge la quota piuttosto impressionante di 45mila metri quadrati di spazi a disposizione dei lettori.
I nuovi acquisti s’innestano su una grande ristrutturazione interna che la Feltrinelli sta facendo da anni, e il «modello di punta», lo stile di libreria cui si guarda è quello inaugurato pochi mesi fa non a Roma o Milano, ma a Napoli: un megastore di 2000 metri quadrati dove volumi e dischi, letteratura e jazz, si trovano «insieme», in spazi separati o integrati, in modo da agevolare la scelta.
Il prossimo negozio simile sarà aperto a Milano, in piazza Piemonte. E, probabilmente, sarà studiato un nuovo nome per questi spazi mastodontici. La soddisfazione è grande per Carlo Feltrinelli, che parla del «rafforzamento di una vocazione», e spiega di essere «arrivato a un passaggio molto importante per noi, perché siamo davvero al salto di dimensione», come già è successo alle catene di librerie in Germania e in Inghilterra.
Prima di questa acquisizione, Feltrinelli aveva 60 punti vendita, con 32 librerie, più i negozi «Ricordi mediastore», più quello che i tecnici chiamano «un formato mediopiccolo, sui 350 meri quadrati». Ora conquista sia le 9 librerie Rizzoli nelle zone centrali delle grandi città, sia 11 unità in franchising e soprattutto le 17 librerie nei centri commerciali italiani. Sono queste che per Giuseppe Antonini, 59 anni, amministratore delegato, rappresentano un grande «canale da sviluppare, visto», dice, «che anche gli italiani si stanno rivolgendo sempre più alla distribuzione organizzata».
Non ci saranno tagli di personale e le strutture saranno mantenute anche se, sicuramente, i nuovi librai entreranno nella «scuola» dei colleghi Feltrinelli, che da anni si ritrovano per parlare di libri, di spazi da gestire e, recentemente, stanno consolidando anche la formazione professionale di chi farà soprattutto il «venditore di musica».
La leadership della Feltrinelli viene confermata: se si guardano le mosse dei concorrenti sembrano lontani. Mondadori ha la sua catena di librerie, ma è orientata su spazi più piccoli, e in tutto non arriva ai due quinti della superficie commerciale. Le Librerie Paoline sono 15 nelle grandi città e 70 nei piccoli centri. E dal business è uscita definitivamente la Rcs, che prevede di realizzare nel 2001 un fatturato di 1200 miliardi, ma sottolinea in un comunicato sta focalizzando l’attività in Italia e all’estero nell’editoria libraria, disimpegnandosi «da settori di attività considerati marginali». Complessivamente, Rizzoli librerie, Rizzoli Store e Finlibri avevano avuto nel 2000 un giro d’affari di quasi 70 miliardi di lire, e una perdita operativa di circa 2 miliardi.
Sono escluse dall’accordo la libreria (prestigiosa vetrina internazionale) di Palazzo Grassi a Venezia e la storica, la centralissima libreria di Galleria Vittorio Emanuele a Milano.