Collocamento verso la riforma Arriva l’anagrafe del lavoratore

13/03/2002





Sacconi: tempi stretti per le nuove norme sullo status di disoccupato
Collocamento verso la riforma Arriva l’anagrafe del lavoratore
ROMA – Nasce l’anagrafe del lavoratore. Ad annunciarne il prossimo "battesimo" è il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi. «A breve – dice – sarà varato dal Governo il prossimo decreto legislativo sul collocamento ordinario, un provvedimento di principi che rinvia alle Regioni e fornisce una definizione unica dello stato di disoccupazione e dei modi in cui lo si acquisisce e lo si perde, ma anche dei diritti e dei doveri del disoccupato che ha diritto ad avere servizi di orientamento ma anche il dovere di frequentarli. Il varo di questo provvedimento permetterà anche di far partire presto il sistema informativo del lavoro». Sacconi spiega che «chi ha il diritto ad un servizio di impiego, cioè di ricevere delle proposte di lavoro, ha anche il dovere di accettarle pena la perdita dello stato di disoccupazione». Si tratta – spiega il sottosegretario al Welfare – «di un riordino complessivo poichè era necessario fissare i principi per dare una base statistica unitaria a tutta la rete dell’impiego». Nei prossimi giorni il Governo avvierà il confronto con le Regioni, cui il decreto legislativo rinvia per i casi specifici, all’interno della Conferenza Stato-Regioni. «La riforma del mercato del lavoro deve essere improntata ai principi di federalismo e sussidiarietà»: questa la ricetta indicata dal vicepresidente del Cnel, Francesca Santoro, che ha organizzato a Roma un seminario sul decentramento degli strumenti del mercato del lavoro. La vicepresidente ha sottolineato l’impegno che il Cnel dedica da anni alla delicata materia e le significative applicazioni concrete di tale impegno. In particolare ha evidenziato alcuni punti di forza del parere approvato recentemente dal Cnel sul disegno di legge delega al Governo e ha richiamato le evidenti connessioni con l’applicazione della recente riforma del Titolo V della Costituzione. Durante l’incontro è stata presentata la ricerca promossa dalla Commissione informazione del Cnel e realizzata dall’Eni e dall’università di Roma La Sapienza. Lo studio ripercorre l’evoluzione della normativa a partire dal 1949 fino alla svolta rappresentata dal decreto legislativo 469 del 1997 che, in attuazione della legge 59/1997, ne ha stabilito il decentramento alle Regioni e agli Enti locali nell’ambito di un ruolo generale di indirizzo, promozione e coordinamento dello Stato. In quest’ottica, il presidente della Commissione dell’Informazione del Cnel, Giuseppe Capo, si è soffermato sulla necessità di perseguire obiettivi condivisi che, con il contributo attivo delle parti sociali, consentano maggiori e migliori livelli di occupazione in una armonica prospettiva anche europea.

Mercoledí 13 Marzo 2002