«Collaboratori», esercito da 10mila euro l’anno

07/02/2007
    mercoledì 7 febbraio 2007

    Pagina 16 – Economia & lavoro

    «Collaboratori», esercito
    da 10mila euro l’anno

    Quasi 1,5 milioni di collaboratori, per la stragrande maggioranza con compensi inferiori a 10mila euro l’anno: il sindacato dei lavoratori atipici della Cgil, il Nidil, fotografa il lavoro parasubordinato nel 2005.

    Alla gestione separata dell’Inps sono iscritti 1.475.111 collaboratori e 209.960 lavoratori con partita Iva individuale. Circa la metà dei collaboratori sono co.co.pro (collaboratori a progetto) mentre per il 32% si tratta di amministratori e sindaci di società. Il 58% dei collaboratori denuncia compensi annuali inferiori a 10mila euro mentre appena il 7% conta su redditi annui superiori a 50mila euro.

    Gli amministratori e sindaci di società hanno un reddito medio imponibile nel 2005 di 26.660 euro mentre i collaboratori (co.co.pro, dottorandi, venditori porta a porta, per un totale di quasi un milione di persone) hanno avuto un reddito medio annuo di 8.334 euro.

    Il primo gruppo ha un’età media di 48 anni, il secondo non supera i 37. Tra gli amministratori e sindaci le donne rappresentano appena il 22,4% mentre tra i collaboratori sono la maggioranza.

    Come dice il leader Cgil, Guglielmo Epifani: «La Finanziaria ha fatto molto, ma bisogna proseguire nella strada della stabilizzazione dei precari». L’indagine del Nidil sottolinea come i collaboratori siano perlopiù «monocommittenti» (89,37%), legati a un unico rapporto di collaborazioni.

    Poco più del 17% è occupato nell’industria, e solo l’1,26% nell’agricoltura, mentre la stragrande maggioranza è impiegato nei servizi. Nel commercio lavorano oltre 216mila collaboratori mentre oltre 194mila sono occupati nei servizi alle imprese e nella consulenza. Oltre 46mila persone nella pubblica amministrazione. I collaboratori sono occupati soprattutto in Lombardia (il 24,87%) e nel Lazio (il 15,32%).