COLF:790MILA LAVORATRICI IN NERO, SE NE OCCUPI IL MISTRO DEL LAVORO

15/11/1999

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa

15 novembre 1999

COLF: 790MILA LAVORATRICI IN NERO, SE NE OCCUPI IL MINISTRO DEL LAVORO

Le lavoratrici occupate nel settore delle collaborazioni familiari sono 1milione, di queste il 40 per cento è composto di lavoratrici immigrate da paesi extracomunitari, ma ben 790mila, extracomunitarie o italiane che siano, operano in nero. “E’ una situazione insostenibile – hanno scritto in una lettera inviata al ministro Cesare Salvi, Filcams Fisascat Uiltucs – tanto più che il governo dichiara costantemente la volontà di far emergere il lavoro nero. Dobbiamo però constatare che finora non vi sono provvedimenti utili a risolvere questo problema. Francia e Germania hanno compiuto esperienze interessanti; come sindacato abbiamo elaborato delle proposte che pensiamo possano portare alla luce gran parte dei rapporti di lavoro oggi irregolari. E’ necessario il suo intervento”. Questo l’appello dei sindacati al governo, appello supportato da una raccolta di firme che Filcams Fisascat Uiltucs hanno lanciato. Alle famiglie, a tutte le persone che si avvalgono della collaborazione di una lavoratrice domestica le federazioni di Cgil Cisl Uil chiedono una firma affinché le colf svolgano un lavoro regolare, deducibile quindi come spesa dal reddito famigliare o personale.