Colf, via libera al part-time e a compensi più elevati

02/02/2007

    venerdì 2 febbraio 2007

    Pagina 27 – Norme e tributi

    Lavoro domestico – Siglata ieri la piattaforma di rinnovo contrattuale

      Colf, via libera al part-time
      e a compensi più elevati

        Nell’articolato inserito il profilo dell’assistente alla persona

          Cristiana Gamba

          MILANO

          La trattativa di rinnovo per il contratto delle colf è giunta al traguardo. Ieri infatti, dopo due anni di incontri e lavoro, le parti sociali (Fidaldo, Domina, Federcolf e i sindacati di Cgil, Cisl e Uil) hanno firmato la piattaforma. Un testo che, accanto alla revisione delle tabelle dei minimi contributivi, che per alcuni profili arriva quasi al raddoppio dello stipendio, riporta modifiche importanti sulla parte normativa.

          Viene infatti introdotto, per la prima volta, anche per i dipendenti conviventi il part time a 30 ore. L’intesa raggiunta, secondo i datori di lavoro e le parti sindacali, risulterebbe più idonea alla tutela delle famiglie che oggi ricorrono all’aiuto dei collaboratori domestici per essere assistiti in casa in una molteplicità di compiti.

          «La scelta delle 30 ore – ha spiegato Rina Fringuelli, presidente nazionale di Domina, il sindacato dei datori di lavoro domestico – va finalmente incontro alle esigenze di tutti coloro che, spesso soli, hanno sempre ritenuto eccessivamente oneroso il ricorso al full time. Questo consentirebbe alle persone anziane autosufficienti la possibilità di non rimanere soli la notte e allo stesso tempo un piccolo disbrigo delle faccende domestiche durante il giorno».

          Altra novità l’introduzione nel contratto di una differenziazione nelle categorie tra chi attende alla cura delle persone e chi invece si occupa semplicemente delle faccende domestiche.

          L’articolo 10 prevede la possibilità per ilavoratori domestici di essere inquadrati in quattro livelli (si veda la tabella sui minimi) a ciascuno dei quali corrispondono due parametri retributivi. Al primo livello appartengono i collaboratori familiari generici, al secondo i collaboratori con esperienza, al terzo i collaboratori che operano con totale autonomia e responsabilità come il cuoco che svolge mansioni di addetto alla preparazione dei cibi, nonchè all’approvvigionamento delle materie prime; nell’ultimo livello sono invece inquadrati quei profili dotati di autonomia e requisiti professionali (nel parametro "super" sono inseriti, ad esempio, il direttore di casa o l’assistente a persone non autosufficienti).

          Anche la paga oraria viene notevolmente ritoccata passando da 5,8 euro a 7,10 per il profilo più alto; ma è sui lavoratori a tempo pieno conviventi che vengono introdotti gli importi più alti il minimo passa da 434 euro circa a 550, mentre il profilo più alto tocca i 1.050 euro più l’indennità di 150 euro.