Colf, niente denuncia Inps

08/10/2002

ItaliaOggi (Lavoro e Previdenza)
Numero
238, pag. 32 del 8/10/2002
di Gigi Leonardi


SANATORIA EXTRA UE/ L’ente semplifica le procedure per i datori di lavoro.

Colf, niente denuncia Inps

I dati saranno acquisiti direttamente dall’istituto

Decisamente puntato alla semplificazione l’atteggiamento dell’Inps nei confronti dell’operazione emersione di colf e badanti extracomunitarie. A quanto risulta a ItaliaOggi, l’ente di previdenza ha preso contatti con il ministero degli interni e poste italiane, affinché possa ricevere i dati dei rapporti regolarizzati, direttamente on-line, evitando così di caricare i datori di lavoro dell’ulteriore adempimento della denuncia (modello LD09). Se tutto va bene, dunque, la presenza di funzionari Inps presso lo sportello polifunzionale organizzato dalle prefetture, dove saranno invitati i soggetti interessati per sottoscrivere il contratto di soggiorno, sarà indirizzata più che altro alla consulenza.

Denuncia Inail. Contrariamente all’Inps, l’Inail pretende comunque la denuncia nominativa degli assicurati (art. 14 del dlgs n. 38/2000) che, come stabilito con la circolare n. 58 del 10 settembre, deve essere effettuata entro 24 ore dalla stipula del contratto di soggiorno. Per quanto riguarda i lavoratori subordinati, come specificato in una successiva nota dell’istituto del 27 settembre, il termine della denuncia di iscrizione da parte del datore di lavoro deve essere inoltrata entro cinque giorni dalla dichiarazione di emersione.

Contributi. I 290 euro versati all’Inps per attivare la pratica di emersione finalizzata alla regolarizzazione della colf extracomunitaria coprono solo il periodo dal 10 giugno al 9 settembre 2002. Chi ha impiegato la domestica o la badante anche per un periodo precedente il 10 giugno, può sistemare la posizione previdenziale della lavoratrice versando la restante quota di contribuzione, aggiungendovi i soli interessi al tasso legale, ed evitando così le sanzioni previste in questi casi. Il decreto del 26 agosto del ministero del lavoro (in attuazione de comma 3, lettera a) dell’art. 33 della legge 189/2002) stabilisce che una quota del versamento, 268 euro, sia destinata all’Inps a copertura del periodo assicurativo a favore del lavoratore (13 settimane di contributi). Della restante parte, 22 euro, i due terzi (14,67 euro) sono assegnati al ministero dell’interno e un terzo (7,33 euro) allo stesso ministero del lavoro, che dovranno utilizzarli per far fronte alle spese di organizzazione necessarie per portare a termine i compiti loro assegnati (istituzione sportello polifunzionale ecc.).

Contributi arretrati. Nei casi in cui il rapporto con il lavoratore extracomunitario privo di permesso di soggiorno risalga a un periodo antecedente il 10 giugno, è possibile dunque chiedere all’Inps la relativa regolarizzazione. Il versamento della contribuzione arretrata (che riguarda anche la quota destinata all’Inail) può avvenire in unica soluzione, oppure in forma rateale. La rateazione può arrivare sino a 36 mensilità (rate di eguale importo), tenendo presente che:

- fino a 24 rate, il debito contributivo deve essere maggiorato degli interessi al tasso legale annuo del 3%;

- dalla 25» rata in poi alla contribuzione occorre aggiungere gli interessi di dilazione nella misura del 9,25% annuo.

In ogni caso, sia per quanto riguarda i contributi riferiti a periodi antecedenti il 10 giugno sia per quelli relativi ai periodi successivi al 9 settembre, per il pagamento le famiglie interessate dovranno attendere gli appositi bollettini di conto corrente postale che fornirà loro direttamente l’Inps dopo la stipula del contratto. È bene sottolineare che i contributi riferiti a periodi di attività lavorativa svolta dopo il 9 settembre sono comunque dovuti, anche nel caso in cui il contratto di soggiorno non dovesse essere perfezionato.

Retribuzione minima. Anche la circolare del welfare (n. 50 del 20 settembre) ribadisce che la retribuzione da indicare sul contratto per colf e badanti non può essere inferiore a 439 euro mensili. Al riguardo la circolare del lavoro allega una tabella in cui sono indicati gli importi minimi retributivi per il 2002, sia per le colf (che vanno inquadrate nella terza categoria contrattuale) sia per le badanti (seconda categoria). L’importo di 439 euro corrisponde a 33 ore e 25 minuti per le colf (paga oraria 3,030 euro) e a 24 ore e 22 minuti per le badanti (paga oraria 4,157 euro).