Colf: La battaglia per gli ingressi

11/01/2002

Venezia, venerdì 11 gennaio 2002, Battesimo di Ges

CRONACA DI VENEZIA E MESTRE La battaglia per gli ingressi
Il 30 per cento delle domande per colf e badanti
IMMIGRATI Assistenza ai non autosufficienti

Carlo Mion

MESTRE. Badanti e ancora badanti. Capeggiano la graduatoria delle richieste nominative, presentate nella prima settimana dell’anno, alla direzione provinciale dell’ispettorato del lavoro. Fino ad ora le domande arrivate sono state oltre tremila. Il due gennaio, primo giorno utile per depositare la documentazione, ne sono state presentate 1373. L’anno prima, lo stesso giorno, soltanto 525. Un’impennata dovuta al fatto che gli immigrati, rimasti fuori lo scorso anno, per paura di vivere altri dodici mesi da clandestini, hanno fatto la fila, per conto dei loro datori di lavoro, fin dal pomeriggio del Primo dell’anno.
Valutando le domande controllate fino ad ora dall’ufficio di via Ca’ Marcello, emerge che le richieste di badanti e collaboratrici domestiche raggiungono il trenta per cento della cifra complessiva, stesso valore per la richiesta di operai edili. A debita distanza c’è la domanda di metalmeccanici, seguita da quella di operai agricoli, e poi via a scalare autotrasportatori, addetti al commercio e impiegati nell’industria del legno. A queste va aggiunta la piccola quota delle domande riguardanti i lavoratori stagionali.
Come detto le domande sono ben superiori a quelle arrivate all’ufficio nello stesso periodo dello scorso anno. Da valutare ora tutta la documentazione arrivata per posta. Comunque, spiegano alla direzione del lavoro, il trend non cambierà. Infatti badanti e colf da una parte ed operai edili dall’altra resteranno le due cattegorie professionali più richieste nella nostra provincia. Non sembra possano cambiare i rapporti, nemmeno le quote concesse a cittadini marocchini e algerini che hanno una graduatoria a parte. Questo perchè l’Italia ha un accordo bilaterale con i due stati magrebini.
La richiesta di badanti per l’assistenza di persone non autosufficienti, di malati e anziani, mette tutti d’accordo su come gestire il problema delle quote destinate a lavoratori extracomunitari. Almeno nella nostra Regione. Infatti, in un ordine del giorno approvato all’unanimità, il consiglio regionale del Veneto ha impegnato la giunta ad affrontare e a risolvere il problema in sede di conferenza Stato-Regioni. In sostanza è stata chiesta una nuova sanatoria per alcune migliaia di badanti. A questo è seguita una lettera dell’assessore alle politiche sociali del Veneto Antonio De Poli, inviata al ministro per il Welfare Roberto Maroni. De Poli ha chiesto che il problema della regolarizzazione delle badanti sia inserito urgentemente nell’agenda dei lavori dell’esecutivo. La richiesta fatta da De Poli è che «il contingente numerico riferito a tali figure venga scorporato dall’attuale computo delle quote stabilite per l’immigrazione».
L’assessore provinciale al lavoro Alessandro Sabiucciu sostiene: «La quota che lo Stato concede alla nostra provincia è stata largamente insufficiente lo scorso anno. Ho l’impressione che sarà lo stesso anche per il 2002».