COLF: FIRMATO NUOVO CONTRATTO DI LAVORO

09/03/2001

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa

9 marzo 2001

COLF: FIRMATO NUOVO CONTRATTO DI LAVORO

Era ancora l'8 marzo quando Filcams Fisascat Uiltucs Federcolf da una parte del tavolo, Domina e Fidaldo dall'altra, si accingevano a firmare il nuovo contratto di lavoro delle colf, le collaboratrici familiari. “Una data simbolica – dice Marinella Meschieri, responsabile del settore per la Filcams – per questo mondo (quasi) tutto femminile delle colf”.

Un contratto giudicato “in modo molto positivo” da entrambe le parti contrattuali “che segna una piccola svolta di civiltà di cui la nuova norma sulla maternità è un esempio”. Vediamo i contenuti:

* maternità: divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza e per i cinque mesi di astensione obbligatoria; finora la legge sulla maternità non aveva effetto per queste lavoratrici;

* orario di lavoro: le colf che vivono in famiglia passeranno dalle attuali 55 ore settimanali a 54; le colf a ore passeranno gradualmente dalle attuali 48 ore a 44;

* salario: incremento del 2,5 per cento per le colf a ore, incremento del 7,5 per cento per le colf conviventi e per le prestazioni di assistenza e presenza notturna;

* assistenza mutualistica: le parti contrattuali costituiranno una cassa mutua; i costi pagati dalle famiglie per l'indennità di malattia saranno fiscalmente rimborsati;

* ente bilaterale: sarà costituito un ente paritetico di servizio con compiti di analisi delle necessità formative, di informazione delle famiglie e delle lavoratrici sulla sicurezza, di ricerca delle soluzioni idonee per l'emersione del lavoro nero;

* lavoro interinale: sarà possibile per sostituire personale in malattia, maternità e altre ricorrenze simili;

* anticipo Tfr: sarà possibile fino al 70% dell'importo cumulato;

* previdenza integrativa: le parti avvieranno la procedura costitutiva;

* altri benefici per malattia e permessi individuali.

Un impegno particolare è stato assunto dalle parti contrattuali per portare alla luce il più possibile il lavoro irregolare. “La deducibilità fiscale riconosciuta con l'ultima finanziaria – dice Marinella Meschieri - sia pure in forma parziale, darà un valido aiuto, ma non è sufficiente. Dovremo trovare buone idee per portare alla "civiltà del lavoro" un mondo che oggi è precario e senza sicurezza alcuna”.

Il vecchio contratto era scaduto nel luglio del 2000.

Secondo i dati Inps relativi al 1998, su una popolazione lavorativa stimata in 1,4 milioni, solo 216mila sono collaboratrici familiari regolarmente assunte.

Di queste 216mila colf, 103mila provengono da paesi extra Ue. Le donne sono l'87%.

Il contratto decorre dall'8 marzo di quest'anno e scadrà il 7 marzo 2005.